Killing Reagan, chi ha sparato al Presidente?

Era il 30 marzo del 1981 quando sei colpi di pistola partono da una calibro 22 indirizzati al Presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan: l'attentato fallisce, Reagan sopravvive ma quel momento segnerà la sua vita privata e politica per sempre.

Uno spartiacque analizzato nel film-documentario "Killig Reagan", in onda su National Geograpich stasera 17 gennaio alle 20.55. Nei panni del Presidente, Tim Matheson, in quelli della First Lady Nancy Reagan l'ex Sex and the City Cynthia Nixon.

Il film inizia nel 1980, durante la campagna elettorale che vede come sfidanti Reagan e Carter: mentre il futuro presidente conquista facilmente l'amore del popolo, parallelamente vediamo crescere l'ossessione del venticinquenne John Hincley Jr (interpretato da Kyle S. More), innamorato dell'attrice americana Jodie Foster. Alla fine Hincley sparerà al Presidente per attirare disperatamente l'attenzione della sua amata.

Killing Reagan ricostruisce l’attentato analizzando l’effetto che ebbe sulla presidenza. Lo speciale ripercorre gli ultimi movimentati mesi prima della sua elezione nel 1980, la nomina e le sfide che affrontò come leader degli Stati Uniti. Scopriremo così non solo il Ronald Reagan presidente, ma anche l’uomo con le sue debolezze e paure e lo stretto rapporto con la moglie Nancy. 

L'attentato, che si concluderà con il ferimento di Reagan, di un poliziotto e del portavoce della Casa Bianca James Brady,  cambierà Ronald Reagan come uomo e presidente, ma anche come marito.
 
“Se Hinckley non avesse premuto il grilletto, il mondo oggi sarebbe un posto diverso”, afferma il giornalista Bill O’Reilly. “Il presidente Reagan fu messo a dura prova nei primi giorni del suo mandato, e questo attentato cambiò letteralmente il corso della sua presidenza”