Latticini e formaggi fanno male? Ecco perché non possono mancare nella dieta: i benefici segreti

Questi due tipi di alimenti fanno bene soprattutto ai senior. Ecco i benefici che non tutti conoscono
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Latticini e formaggi fanno male? Lo diciamo subito: no. Anzi, se introdotti in modo intelligente nella dieta possono apportare grandi benefici, soprattutto nei soggetti over 60. Non sono quindi da escludere quando ci si siede a tavola, ma come al solito vale la regola della moderazione. D’altronde sappiamo che esagerare con le quantità, in qualsiasi caso, ci espone a controindicazioni più o meno gravi.

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Latticini e formaggi non sono la stessa cosa

Innanzitutto occorre fare una distinzione tra latticini e formaggi, perché non sono la stessa cosa, anche se siamo abituati a sovrapporli come se fossero uguali e intercambiabili. I primi sono derivati del latte, mentre i secondi si ricavano dalla caseina, una proteina complessa che sta alla base del latte vaccino. Quel che fa la differenza tra questi due tipi di alimenti è la percentuale di acqua contenuta nel prodotto finale: se è superiore al 60% allora si parla di formaggio.

Per avere le idee ancora più chiare, nei latticini rientrano yogurt, ricotta, fiocchi di latte e mozzarella di bufala. I formaggi invece si possono suddividere in base al tipo di pasta (molle, semi-dura, dura) e alla stagionatura (breve, media, lunga).

I benefici per gli over 60

Latticini e formaggi, come dicevamo, sono importanti per la salute dei senior. Come riporta Ilgiornale.it, sono fonte di proteine, minerali e vitamine, e limitano l’insorgenza di patologie tipiche dell’età avanzata. Essi sono infatti in grado di irrobustire le ossa, tonificare la muscolatura, rinforzare la struttura dei denti e rigenerare i tessuti (unghie e capelli). E ancora: incrementano la produzione di globuli rossi e regolano la pressione sanguigna.

Fanno bene anche all’umore

Il consumo di questi alimenti ha ripercussioni persino sul sistema nervoso, riducendo i fattori di rischio per lo sviluppo di forme depressive. Il merito è del triptofano, il precursore della serotonina, anche nota come “ormone della felicità”. Insomma, se consumati con criterio non c’è alcun motivo per escludere latticini e formaggi dalla propria alimentazione.

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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