Bere un caffè è spesso un rituale, ma una eccessiva quantità di caffeina può avere effetti negativi anche sul nostro cervello

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Bere un caffè, soprattutto per noi italiani, non è solo una necessità ma spesso e volentieri un vero e proprio rito. Se assunto in dosi moderate, può avere un effetto digestivo, ma se beviamo troppi caffè la nostra salute potrebbe risentirne. Non solo può causare reflusso gastroesofageo, acidità di stomaco, tachicardie o aritmie ma addirittura potrebbe rimpicciolire il nostro cervello.

Bevi troppi caffè? Così il cervello si rimpicciolisce, lo dice la scienza

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È quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Cerebral Cortex e condotto da un team di ricercatori dell’Università di Basilea un consumo eccessivo di caffeina potrebbe causare una riduzione della massa cerebrale

“Abbiamo notato una riduzione della materia grigia – spiega Carolin Reichert uno dei ricercatori – ma potrebbe trattarsi di un effetto solo temporaneo, dato che a distanza di dieci giorni tale alterazione non sembrava persistere”

Lo studio ha preso in esame 20 persone sane, a cui sono state date giornalmente per 10 giorni, tre porzioni da 150 mg di caffeina che sono circa 4 o 5 tazzine di caffè. Per altri 10 giorni, poi, gli è stato somministrato un placebo. Dei soggetti studiati poi è stato monitorato il sonno ed è stato notato che la caffeina non ha avuto influenza né sulla durata né sulla profondità del sonno. I risultati mostrano anche che un consumo eccessivo di caffeina potrebbe influire sulle nostre capacità cognitive.

Qual è allora la dose ‘sicura’ che possiamo assumere di caffeina?

Secondo quanto raccomandato dalla Mayo Clinic, organizzazione non-profit statunitense, 400 milligrammi di caffeina al giorno è una dose sicura. Una tazza da circa 240 ml ne contiene più o meno 96 mg anche se il metodo di preparazione influisce sulle quantità presente. Secondo un altro studio, non correlato a quello di Basilea, e pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition evidenzia come bere 6 o più tazze di caffè al giorno possa aumentare la quantità di grassi nel sangue e favorire l’insorgenza di problemi cardiovascolari.

Ancora una volta il detto ‘il troppo stroppia’ resta valido.

Crediti foto@Kikapress

Nota:il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità  e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.