Kefir, cos’è e perché fa così bene: le proprietà che in pochi conoscono

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Rafforza le difese immunitarie e aiuta l'apparato digerente e intestinale; ma cos'è il kefir? E quali altri benefici apporta?
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Negli ultimi anni c’è stato il kefir è diventato molto gettonato all’interno della nostra alimentazione. Ma che cos’è e perché fa così bene al nostro organismo?

Kefir, cos’è e perché fa così bene: le proprietà che in pochi conoscono

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Il Kefir ha origini caucasiche e deriva dalla parola turca keif che significa stare bene. È un derivato del latte, latticino fermentato a base di latte fresco (vaccino, di pecora o di capra), che si presenta sotto formo da microgranuli che presentano diversi ceppi di batteri buoni e lieviti. È un’ottima fonte di proteine e ha un elevata quantità di calcio, fosforo e vitamine soprattutto del gruppo b. Bassi sono invece i contenuti di colesterolo e di grassi saturi.

Il kefir aiuta a riequilibrare la flora batterica del nostro intestino permettendo non solo di migliorare la funzionalità intestinale, ma anche di fortificare il nostro sistema immunitario. Inoltre aiuta le funzioni dell’apparato digerente, è ottimo per le donne in gravidanza o allattamento e le elevate quantità di calcio presenti lo rendono un valido alleato nelle fasi della crescita e della terza età. È più digeribile del latte e può sostituire lo yogurt.

Le proprietà benefiche sono molte, tuttavia se non lo si è mai consumato è bene iniziare con piccole dosi. Se si ha un intestino particolarmente disequilibrato, gli effetti collaterali che potrebbero manifestarsi sono nausea, mal di stomaco, crampi, meteorismo ovvero gli effetti disintossicanti del kefir. Per questo meglio iniziare a piccoli passi per abituare il proprio organismo.

Il kefir lo si può bere o prendere al posto dello yogurt aggiungendo della frutta; ha un gusto piacevole e leggermente acidulo. Lo si può preparare sia con il latte, che con una base di acqua (in questo caso otterremo una bevanda leggermente frizzante e leggermente alcolica).

Vediamo come prepararlo

Con il latte (vaccino intero o scremato, di pecora o di capra)

Ingredienti: 50gr di granuli; 0,50 l di latte a temp ambiente.

Procedimento: mettete i granuli in un contenitore di vetro che possa essere chiuso con un tappo. Versatevi il latte, chiudete il barattolo e lasciatelo riposare a temperatura ambiente (d’estate mettetelo invece in frigo) per 48 ore mescolando di tanto in tanto. Quando il latte si sarà cagliato (ma non troppo deve rimanere abbastanza liquido sennò avrà un sapore molto acido) filtrate il tutto così da separare i granuli dalla bevanda che sarà pronta per essere consumata. Il kefir autoprodotte lo potete mettere in frigo e durerà una settimana.

Con base di acqua

Ingredienti: 0,5 l di acqua, 2 cucchiai di granuli (circa 50 gr), 4-6 cucchiai di zucchero, 1/2 limone, 1 fico secco, 2 cucchiai di uva sultanina, 1 cucchiaio di cumino, o finocchio o anice in alternativa potete mettere delle foglioline di menta.

Procedimento: in un barattolo di vetro mettete i granuli, aggiungete l’acqua e lo zucchero e mescolate. Quindi spremete il limone e aggiungete la buccia grattugiata, la frutta e i semi (o le foglie di menta). Chiudete e lasciate fermentare per 48 ore a temperatura ambiente. Quindi filtrate e lasciate raffreddare. Lo potete conservare in frigo per 4-5 gironi. La dose consigliata del kefir a base di acqua è di un litro al giorno. Ma la prima volta iniziate con una piccola quantità come un semplice bicchiere.

Crediti foto@Shutterstock

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