Dopo i recenti casi di prodotti Kinder ritirati dal commercio cresce la preoccupazione per la salmonella. Di cosa si tratta e come si manifesta.

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Kinder e salmonella. Quest’anno la sorpresa di Ferrero è davvero spiacevole. La notizia che alcuni lotti di prodotti Kinder sono stati ritirati per casi di salmonella ha gettato nel panico i consumatori. Soprattutto le mamme che di tanto in tanto cedono alle insistenze dei figli e comprano loro i dolcetti del noto marchio. 105 i casi accertati in Europa, e nessuno, finora in Italia.

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Kinder e salmonella, cosa c’è da sapere

La contaminazione da salmonella nei prodotti Kinder si è verificata nello stabilimento di Arlon, in Belgio. L’Italia al momento non è interessata da questa vicenda, visto che il nostro Paese ha un suo stabilimento di riferimento, quello di Alba. Qui a quanto pare la contaminazione non è presente, ma sono stati ugualmente ritirati alcuni prodotti, forse solo per precauzione. Ma quali sono i sintomi a cui fare attenzione, in linea generale?

I sintomi della salmonella

I sintomi più comuni della salmonella sono diarrea, vomito e febbre. Come riporta Greenme.it, che cita l’ospedale pediatrico “Bambin Gesù”, spesso si ha febbre elevata e debolezza, dolori di stomaco e di pancia, diarrea e perdita di appetito. I soggetti non trattati possono avere febbre anche per settimane o mesi col rischio di andare incontro a complicanze anche serie.

Le forme meno gravi presentano sintomi che possono variare da disturbi del tratto gastrointestinale fino a setticemie o infezioni delle ossa o delle meningi che si presentano specialmente in soggetti fragili, bambini e soggetti con deficit del sistema immunitario.

Se siete in allarme per l’assunzione di prodotti Kinder e avete paura che vostro figlio possa aver contratto la salmonella fate caso anche ai tempi. I sintomi della malattia possono comparire tra le 6 e le 72 ore dall’assunzione di alimenti contaminati e proseguono per 4-7 giorni.

Importante anche non farsi prendere dal panico, visto che molti dei sintomi visti sono riconducibili anche ad altre malattie decisamente meno preoccupanti.

Come individuare la malattia e come curarla

Per essere sicuri che si tratti di salmonella serve fare analisi specifiche. La coprocoltura, nello specifico, seguita a distanza da un esame del sangue per controllare il livello di anticorpi presenti diretti contro la salmonella.

La cura è generalmente una terapia di supporto, costituita da assunzione di liquidi reidratanti, fermenti lattici e probiotici.

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

Foto: Shutterstock