Colpo di calore, non prendere queste medicine: il rischio per la salute

Quando una persona è vittima di un colpo di calore ci sono alcune cose da fare e altre da non fare assolutamente. Tra queste ultime c'è il prendere alcuni farmaci. Ecco quali.
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Un colpo di calore in questo periodo non è affatto difficile da prendere. Le temperature sono ormai da settimane a dir poco roventi e soprattutto chi soffre di più il caldo farebbe bene a proteggersi in tutti i modi possibili.

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Chi rischia di più

Le conseguenze più gravi del colpo di calore infatti sono per anziani e bambini. Il Ministero della Salute ha stilato a tal proposito il Piano Nazionale di Prevenzione degli effetti del caldo sulla salute. Questo contiene una serie di consigli utili ad affrontare il caldo: tra questi anche il non prendere alcuni farmaci in caso di malore.

Ogni estate quando le temperature si alzano, ai bontemponi del web piace prendere in giro i telegiornali che di anno in anno ricordano di non uscire nelle ore più calde e di idratarsi correttamente. Possono sembrare consigli scontati, è vero, eppure non di rado capita di vedere persone anziane passeggiare sotto un sole cocente nel primo pomeriggio. Ciò vuol dire che c’è davvero bisogno di ripeterlo sempre. Il colpo di calore, altrimenti, così facendo, è proprio dietro l’angolo.

Non prendere questi farmaci se hai un colpo di calore

Ma prima si è accennato ad alcuni farmaci da non prendere in caso di malore dovuto a un colpo di calore. Ebbene queste medicine sono antipiretici come aspirina o tachipirina.

Cosa fare con il colpo di calore

Piuttosto quando capita di stare male per il caldo, se la situazione è molto seria, occorre chiamare il 118 e controllare la temperatura corporea della persona. Quindi portarla in un luogo fresco e ventilato e cercare di raffreddare in fretta il corpo, ad esempio avvolgendolo in un lenzuolo bagnato.

Altrettanto importante è far bere alla persona in questione molti liquidi, in modo da idratarla. Se necessario rivolgersi anche al medico di famiglia, che conosce le condizioni di salute dei propri pazienti.

Nelle ore notturne o nei giorni festivi ci si può invece rivolgere alle guardie mediche presenti nel territorio di residenza.

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