Sale, il rischio mortale prima dei 75 anni: scatta l’allarme in questi casi

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Che non bisogna assegnare con il sale aggiunto nei piatti è risaputo; ma uno studio mette in guardia sulle aspettative di vita
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Sale, il rischio mortale prima dei 75 anni: scatta l’allarme in questi casi

È appurato che eccedere con le quantità di sale nuoce alla salute del nostro corpo. Per questo bisogna fare attenzione a quello che aggiungiamo nei nostri piatti quando cuciniamo. Uno studio britannico mette ulteriormente in guardia: aggiungerlo nei pasti alzerebbe le probabilità di morte prima dei 75 anni.

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Lo studio guidato da Lu Qi della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine di New Orleans, e condotto su 500.000 britannici di circa cinquant’anni, ha seguito per circa 9 anni 500.000 britannici di mezza età. Alcuni lo aggiungevano al cibo, alcuni lo facevano raramente altri mai.

Come riportato da Greenme, ciò che è emerso è che coloro che aggiungevano sale negli alimenti aumentavano il rischio di una morte prematura del 28%. Nelle donne le aspettative di vita verrebbero ridotte di un anno e mezzo, mentre negli uomini di oltre due anni.

Il nostro studio è il primo a valutare la relazione tra l’aggiunta di sale agli alimenti e la morte prematura. Anche una modesta riduzione dell’assunzione di sodio, aggiungendo poco o nessun sale al cibo, può portare a sostanziali benefici per la salute.

Lu Qi della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine

Crediti foto@shuttestock

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità  e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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