I pesci che contengono più mercurio: state lontani da questi 3

Il mercurio è una sostanza tossica a cui purtroppo rischiamo di andare incontro anche con la dieta. Ecco i pesci a cui fare più attenzione
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Si dice che il pesce faccia bene, e questo è vero. Bisogna però fare attenzione al mercurio. Stiamo parlando di un elemento chimico che si può trovare nell’acqua, nell’aria, nel suolo ma anche in alcuni alimenti. Come il pesce, appunto. Come difendersi allora, dal momento che è una sostanza pericolosa per la salute?

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I pericoli del mercurio

Purtroppo non è raro essere esposti al metilmercurio attraverso la dieta. È un tipo di mercurio che si forma quando il mercurio inorganico nell’aria si combina con una molecola organica come il carbonio, si attacca alle goccioline d’acqua ed entra nel suolo. Ma anche nelle acque, contaminando quindi le fonti di cibo. Ovviamente quando il mercurio entra nell’acqua si può accumulare nella catena alimentare marina. Sono soprattutto i pesci più grandi a contenere alte quantità di questa sostanza.

Essendo un metallo tossico, se ci si espone ad esso oltre i livelli di soglia fissati si può andare incontro a problemi seri. Spiega il dottore Dan Brennan, come riporta Greenme.it: “Il livello di sicurezza per il consumo di pesce è 1 parte per milione (ppm) di mercurio a settimana. Per rimanere al di sotto di questa soglia, scegli i pesci a basso contenuto di mercurio e mantieni il consumo a uno o due pasti a settimana”.

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I pesci a cui fare attenzione

Ma quali sono i pesci che contengono quantità maggiori di tale metallo? Il pesce spada, ad esempio, con un carico medio di mercurio che misura 0,995 ppm e carichi massimi che arrivano 3,22 ppm. Patrizia Cattaneo, direttore della scuola di specializzazione in ispezione degli alimenti di origine animale all’università di Milano, fa sapere: “La specie più esposta alla contaminazione chimica da mercurio è il pesce spada e gli italiani, soprattutto nelle regioni del Nord, ne sono grandi consumatori. Quello fresco arriva soprattutto dalla Spagna e, se pescato nel Mediterraneo, risulta avere livelli di metilmercurio più elevati rispetto a quello di origine atlantica”.

Bisogna fare attenzione anche agli squali e al tonno rosso. Il tonno in scatola e quello fresco che troviamo al supermercato invece non rappresentano un problema. I loro valori di mercurio sono sempre entro i limiti di legge.

Foto: Shutterstock