Bevi poca acqua? Ecco cosa succede al tuo cervello (e all’umore)

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Anche in quarantena a casa non dimentichiamo di bere la giusta quantità di acqua: consumarne poca significa indebolire la mente e diventare nervosi e irritati, ecco tutti gli effetti sul cervello e l’umore
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Bere poca acqua, i danni al cervello: effetti deleteri

Quando prima della quarantena ci capitava di stare fuori casa anche tutta la giornata, avevamo la nostra bottiglia di acqua sulla scrivania dell’ufficio o la nostra borraccia a cui di tanto in tanto attingevamo per reidratarci. Ora che siamo in quarantena a casa potremmo essere portati a dimenticarci di bere: eppure, se ci pensiamo, circa metà del nostro peso corporeo è rappresentato da acqua, numero che sale al 75% per il cervello.

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L’organo che ha maggior bisogno di acqua, dunque, è quello cerebrale, tuttavia quando arriviamo a sentirci assetati, abbiamo già innescato una serie di effetti negativi che hanno conseguenze potenzialmente rischiose sulla concentrazione, la memoria, l’attenzione e persino l’umore.

Esso, infatti, tende a restringersi, riducendo il proprio volume anche se si perde una piccola quantità di acqua rispetto alla normale percentuale.

Effetti negativi sull’umore: colpa dell’acqua

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Particolarmente colpiti da disturbi legati allo scarso consumo di acqua gli anziani: avrebbero bisogno di circa 6-8 bicchieri di acqua al giorno, ma il 20% di loro risulta disidratato. Anche gli studenti devono idratarsi con regolarità, pena una evidente decrescita della concentrazione sui libri e una difficoltà di memorizzazione e calcolo.

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Bere poca acqua, il pericolo che corriamo ogni notte

Bere poca acqua incide negativamente anche sull’umore e le emozioni: basta una minima diminuzione delle riserve corporee di acqua pari all’1-2% per diventare nervosi, irritabili e perdere la calma. Ci aiuta inoltre a tenere sotto controllo ansia e stress.

L’acqua, infine, ci aiuta inoltre a dormire meglio poiché migliora la circolazione sanguigna e idrata il cervello ossigenandolo: un buon riposo – come sappiamo – è infatti necessario a garantire il nostro benessere psico-fisico generale.

Ictus e sonno

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