Hai bisogno di tempo per te? 5 segnali da non sottovalutare

La vita quotidiana è velocissima e a volte alienante: fermati un attimo e analizza le tue abitudini per capire se devi fermarti

Il lavoro, la famiglia, gli impegni, la pressione sociale: fanno parte della vita di ognuno, ma a volte diventano così pressanti da eliminare ogni altro stimolo o spazio vitale. C’è chi riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo e chi invece soccombe alla routine quotidiana, fino a quando “esplode”: può trattarsi di burn out, recentemente inserito dall’OMS nell’elenco delle malattie, oppure di somatizzazione che porta a problemi fisici, oppure ancora a forme di depressione.

Una cosa è certa: questi fenomeni sono lenti e nulla accade dall’oggi al domani. Si può e si deve intervenire quando si è ancora in tempo, tenendo sotto controllo i segnali che il nostro corpo e la nostra mente ci invia. Quando dobbiamo fermarci un attimo e dire “basta”?

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Mancanza di entusiasmo

Primo ed importante segnale di allarme: non ti piacciono più cose che una volta amavi, rifuggi le situazioni che trovavi stimolanti e divertenti. Magari hai cambiato gusti, oppure sei molto stanco: chieditelo quando rifiuti gli inviti o eviti le occasioni di divertimento e se la risposta è che non ce la fai, è arrivato il momento di fermarti.

Fame compulsiva

Gli esperti la chiamano emotional hungry, fame emozionale: è quel desiderio complusivo di mangiare che ti prende all’improvviso, di solito nelle ore serali o notturne. E’ uno sfogo, è per noia, è per compensare qualcosa: qualunque sia il motivo, non è sano, perchè ti porta a mangiare quantità anomale di cibo e non certo frutta e verdura. In questi casi infatti ci si butta su snack, dolci, cibi confezionati, tutte cose ricchissime di grassi e sale che non solo fanno ingrassare, ma minano la salute.

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Sei sopraffatto dalle piccole cose

Sei una persona dinamica, multitasking, abituata a fare mille cose insieme: improvvisamente però tutto ti sembra difficile ed inizi a perdere colpi. Ti dimentichi delle cose, delle persone, degli appuntamenti: un classico esempio, esci per andare a comprare il pane ma quando torni non l’hai comprato. La distrazione può capitare a tutti, ma a volte è segnale di malessere.

Aggressività

Se ti accorgi di essere brusco con le persone che ti circondano, figli, partner, genitori, anche senza un reale motivo, è il momento di chiedersi cosa c’è che non va.

Isolamento

Fai il percorso più lungo per tornare a casa, esci anche due o tre volte con il cane, stai in bagno molto più del tempo che ti servirebbe effettivamente: questo è desiderio di solitudine ed è assolutamente legittimo, è la tua mente che ti chiede tempo per stare sola.

Cosa fare se ti accorgi di avere uno o più di questi sintomi?

La prima cosa da fare è fermarti e cercare di eliminare il superfluo: tutto quello che ti può alleggerire e non è di vitale importanza. Puoi prenderti un’aspettativa al lavoro? Fallo. Puoi chiedere ad un familiare di portare fuori i tuoi figli per una serata? Fallo, senza sensi di colpa.

Coltiva i tuoi interessi, impara a dire “no”, fai quello che ti fa stare bene, anche se oggi significa stare sul divano a guardare una serie tv: fino ad oggi hai dato moltissimo, puoi prenderti una pausa. E se ancora non ti senti bene con te stesso o con gli altri, non ti vergognare di chiedere aiuto ad uno specialista.

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