Tintarella, istruzioni per l’uso: come trovare il fototipo e proteggersi dal sole

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Estate, tempo di mare, di sole e di tintarella… consapevole. L’abbronzatura non passa mai di moda e il sunkissed, l’aspetto baciato dal sole, è sempre […]
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Estate, tempo di mare, di sole e di tintarella… consapevole. L’abbronzatura non passa mai di moda e il sunkissed, l’aspetto baciato dal sole, è sempre un obiettivo da raggiungere: oggi però si conoscono i rischi di un’esposizione solare senza precauzioni ed è sempre bene ricordarli, per evitare brutte sorprese a breve e lungo termine.

I consigli dei medici sono sempre gli stessi: non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata (11-16), non esporsi al sole senza un’adeguata protezione solare e soprattutto essere in grado di “modulare” questa protezione. L’errore che si commette più spesso, infatti, è proprio quello di essere convinti di proteggersi senza farlo realmente.

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Per evitare di incorrere in pericolose scottature, che possono danneggiare il derma e portare a lungo andare all’insorgenza di gravi malattie come i tumori della pelle, è essenziale conoscere il proprio fototipo e regolarsi in base al luogo dove ci esponiamo al sole.

Esatto: non tutti i luoghi di vacanza sono uguali e questo va ricordato quando si progettano vacanze lontano da casa. Più ci si avvicina all’Equatore infatti più i raggi UV sono intensi, perché attraversano uno strato di atmosfera più sottile: bisognerà quindi aumentare le protezioni (creme, cappelli, indumenti freschi e leggeri, occhiali da sole) e diminuire le esposizioni al sole. Tipicamente infatti le vacanze in questi luoghi non sono mai abbastanza lunghe da fare in modo che la pelle si abitui al sole.

Per conoscere il proprio fototipo, in base al quale acquistare la giusta protezione solare, ci viene in aiuto il Ministero della Salute con un test: i fototipi vanno dall’1 (popolazioni nordiche) al 6 (pelle nera) e in Italia, statisticamente, il 70-80% delle persone hanno il fototipo 3 e 4.

I fototipi fino a 4 necessitano di una protezione iniziale da 30 a 50+, soprattutto in zone tropicali: per i bambini non si può mai scendere sotto i 30. La crema va applicata copiosamente e ogni 2-3 ore: i test di laboratorio vengono svolti considerando un’applicazione di 2 milligrammi per centimetro quadrato, che è maggiore di quella che usiamo di solito. Per questo a volte si va incontro ad incidenti nonostante la crema sia stata applicata.

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