Coronavirus, alto rischio di ictus nei giovani: lo studio che preoccupa

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Proseguono gli studi sul coronavirus e le implicazioni ad esso collegate proseguono. Uno studio americano sottolinea una relazione tra il virus e l'ictus.
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Dall’America arriva un nuovo allarme legato al Coronavirus: stando a quanto sta accadendo al Mount Sinai Beth Israel Hospital di Manhattan, molti pazienti affetti da Covid-19 sono giovani e hanno ictus. Nelle ultime tre settimane i casi di ictus al cervello in pazienti positivi al virus è raddoppiato.

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Mentre l’Italia si avvia verso la Fase 2 di questo lockdown, gli studi sul coronavirus e le implicazioni ad esso collegate proseguono. Dal Mount Sinai Beth Israel Hospital di Manhattan arriva uno studio che mette in relazione l’infezione da Covid-19 con l’ictus. La notizia è stata riportata dal Washington Post in un articolo dove si parla della situazione dell’ospedale in questione, con il personale medico e sanitario quasi completamente impegnato nella cura di pazienti positivi al virus colpiti da ictus.

Cinque i casi esposti da J. Mocco, direttore dell’Ospedale, e dal suo team. Si tratta di pazienti di età compresa tra i 33 e i 49 anni, tutti affetti da coronavirus, che hanno avuto un ictus dovuto da occlusione dei grandi vasi (che solitamente colpisce persone sopra i 70 anni). Si tratta della forma più grave.  Secondo gli esperti,  potrebbe essere causato dai coaguli di sangue provocati dal virus in tutto il corpo. In base alla zona di formazione, tali coaguli possono portare ad attacchi cardiaci, embolie polmonari o addirittura ischemie cerebrali.

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Anche un articolo del Policlinico Gemelli di Roma afferma che tra le manifestazioni del virus ci possano essere sintomi neurologici come stati confusionali, o convulsioni.

“Sintomi neurologici nei pazienti Covid-positivi possono manifestarsi come ictus nel 6% dei casi (il virus influenza profondamente i meccanismi della coagulazione), – ha detto il direttore di Neurologia del Policlinico Gemelli Paolo Calabresi – come alterazioni dello stato di coscienza (confusione, stato soporoso, ecc) nel 15% e come danno muscolare nel 19%. Altri pazienti presentano uno strano e persistente formicolio alle mani e ai piedi (acroparestesia) e sintomi da encefalite.”

Crediti foto@Shutterstock

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Coronavirus e ictus in pazienti giovani
Cinque i casi esposti
Si tratta della forma più grave di ictus
Anche al Policlinico Gemelli osservate manifestazioni neurologiche del virus