Coronavirus, gli asintomatici non contagiano? La verità sullo studio

Foto
Coronavirus: gli asintomatici non contagiano? Lo studio condotto dai ricercatori cinesi e interpretato in modo non corretto da alcuni
- - Ultimo aggiornamento
loading

Capita a volte, che una notizia venga riportata ed interpretata in modo nel del tutto corretto; e capita anche che uno studio riguardante il coronavirus e gli asintomatici, soffra dello stesso problema. E’ quanto accaduto in merito allo studio intitolato: “A study on infectivity of asymptomatic SARS-CoV-2 carriers“.

Coronavirus, gli asintomatici non contagiano? La verità sullo studio

Leggi anche: >> COVID-19, QUESTI SOGGETTI “SPECIALI” NON SI AMMALERANNO MAI

Leggere un titolo di un articolo e pensare di aver letto la notizia o ancor di più di essere a conoscenza dello studio menzionato è assolutamente sbagliato. Bisogna leggere e informarsi. Se così non si fa, può capitare che uno studio legato al coronavirus e all’infettività dei pazienti asintomatici, venga travisato.

Lo studio pubblicato sul National Center for Biotechnology Information Usa e condotto dai ricercatori cinesi di Guangzhou, ha preso in esame 445 persone: 35 pazienti, 196 familiari e 224 operatori sanitari di un ospedale. Tutti sono stati messi a contatto con una persona asintomatica per diversi giorni. Il gruppo di pazienti è stato esposto per 4 giorni, quello dei familiari per cinque. Nessuno è risultato contagiato.

Questo potrebbe far pensare che gli asintomatici non siano contagiosi. Ma nelle conclusioni dello studio, viene specificato chiaramente che la questione riguarda solo l’infettività di alcuni asintomatici potrebbe essere debole. 

“In sintesi, – si legge nelle conclusioni dello studio – tutti i 455 contatti sono stati esclusi dall’infezione SARS-CoV-2 e concludiamo che l’infettività di alcuni portatori asintomatici di SARS-CoV-2 potrebbe essere debole.”

Leggi anche: >> LE MASCHERINE TRATTENGONO IL VIRUS PER 7 GIORNI, LA SCOPERTA CHE PREOCCUPA

Va sottolineato inoltre, che lo studio è stato condotto in una situazione ospedaliera, dove i 35 pazienti, il soggetto asintomatico (un 22enne con con una malattia cardiaca coronarica (CHD)) e i familiari erano stati messi in quarantena e che hanno indossato sempre la mascherina. Questa ovviamente veniva tolta solo per mangiare. Il personale ospedaliero non è stato messo in quarantena perché si è ritenuto che stesso operando con le protezioni standard richieste.

I ricercatori non danno risposte certe, tanto che viene usato il  condizionale nelle conclusioni “l’infettività di alcuni portatori asintomatici di SARS-CoV-2 potrebbe essere debole.”.Un aspetto però viene confermato: le misure di prevenzione sono fondamentali per evitare la diffusione del virus. Tutti i soggetti infatti, rispettavano le misure di prevenzione previste quale l’uso della mascherina.

Potete trovare lo studio completo a questo link.

Crediti foto@Shutterstock

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

Guarda la photogallery
Gli asintomatici non sono contagiosi: la verità dello studio
Lo studio ha analizzato 445 esposte con una persona asintomatica
La verità: l'infettività di alcuni asintomatici potrebbe essere debole. 
Lo studio è stato condotto in una situazione ospedaliera
+1