Coronavirus, sorgono sintomi simili all’infarto: la scoperta a New York

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Uno studio effettuato a New York su pazienti affetti da Covid-19, evidenzia come alcuni avessero sintomi simili a quelli dell'infarto.
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Proseguono le ricerche sul Covid-19 e da New York arriva uno studio che rivela in alcuni pazienti, sintomi come quelli dell’infarto. Le ecografie fatte su alcuni pazienti affetti da coronavirus, indicavano un grave infarto, non confermato dalle analisi a raggi X.

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Secondo uno studio condotto alla NYU Langone e pubblicato sul New England Journal of Medicine, i pazienti sono giunti in ospedale con sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie e dolore toracico. (qui l’articolo)

“Abbiamo identificato 18 pazienti con Covid-19 che avevano un innalzamento del segmento ST indicando un potenziale infarto miocardico acuto. – si legge nella pubblicazione dello studio – L’età media dei pazienti era di 63 anni, l’83% era di sesso maschile e il 33% aveva dolore toracico durante il periodo di elevazione del segmento ST. Un totale di 10 pazienti (56%) presentava elevazione del segmento ST al momento della presentazione e gli altri 8 pazienti avevano sviluppo di elevazione del segmento ST durante il ricovero.”

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I risultati dello studio

Nei 18 pazienti seguiti, l’EGC segnalava un infarto. Ma più della metà di loro non aveva alcun blocco delle arterie. 13 di loro (72%) sono deceduti in ospedale (4 pazienti con infarto del miocardio e 9 con lesione miocardica non coronarica).

Nonostante il 33% dei pazienti studiati sia arrivato in ospedale con dolori al petto, come spiega il Dott. Sripal Bangalore (cardiologo interventista e professore di medicina presso la NYU Langone Health), il danno recato al cuore non è stato causato da un blocco.

Lo studio, pur se di grande interesse, non fornisce risposte definitive come sottolineano i medici che hanno condotto la ricerca. Non ci sono certezze sulle cause che danno letture elevate dell’elettrocardiogramma e le lesioni miocardiche in pazienti affetti da Covid-19 potrebbero essere dovute a diverse possibilità a seconda del paziente.

“Tutti i 18 pazienti presentavano livelli elevati di D-dimero. – si legge nella pubblicazione – Al contrario, in uno studio precedente su pazienti che presentavano infarto miocardico con elevazione del segmento ST, il 64% presentava livelli normali di d-dimero. La lesione miocardica in pazienti con Covid-19 potrebbe essere dovuta a rottura della placca, tempesta di citochine, lesione ipossica, spasmo coronarico, microtrombi o lesione endoteliale o vascolare diretta. In tali pazienti è stato mostrato edema interstiziale miocardico sull’imaging a risonanza magnetica.”

Crediti foto@Shutterstock

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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