Digiuno intermittente: benefici e rischi dell’ultima frontiera in materia di diete

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Digiuno intermittente: benefici e rischi

Quello più efficace e salutare sarebbe il cosiddetto 16/8 che consiste nel dividere la giornata in due parti: 8 ore in cui si può mangiare regolarmente e 16 ore di digiuno. In questo modo, considerando le ore in cui si dorme, il primo pasto si potrà consumare all’ora di pranzo saltando la colazione e iniziando a digiunare alle 8 di sera. L’unica cosa ammessa durante il digiuno è l’acqua, possibilmente a temperatura ambiente.

Perché proprio 16 ore? Perché questo è il tempo necessario a finire le scorte di glucosio, facendo passare il metabolismo da brucia-zuccheri a brucia-chetoni.

(foto @kikapress)

Alternare periodi di digiuno a momenti in cui si mangia liberamente fa bene alla salute? Ecco i rischi ed i benefici di questa antica pratica tornata alla ribalta
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Francesca Caiazzo

Francesca Caiazzo

Giornalista 'Made in Calabria'. Sorrido alla vita e alle persone. Amo il mare, il cioccolato e il mio lavoro.

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