Infarto, i 7 segnali premonitori che il corpo ti invia un mese prima

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L’infarto non arriva quasi mai all’improvviso, ma è preceduto da almeno 7 segnali premonitori un mese prima: ecco i sintomi da non sottovalutare
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Infarto, i 7 segnali premonitori che il corpo ti invia un mese prima

Ogni anno in Italia si contano almeno 120 mila persone colpite da infarto, 25mila delle quali non fanno in tempo ad arrivare in ospedale: riconoscere i sintomi e contrastarli con la giusta solerzia può salvarci la vita.

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L’attacco di cuore non si presenta quasi mai all’improvviso e senza preavviso: circa un mese prima, infatti, il nostro corpo ci invia almeno 7 segnali premonitori che qualcosa non sta andando per il verso giusto, ma spesso non li associamo direttamente all’infarto.

Talvolta sentiamo dolore alla spalla, altre volte lungo la mascella o la mandibola, o ancora lungo il tratto cervicale o soffriamo alle articolazioni; oppure può capitare che ci bruci lo stomaco e potremmo essere indotti a scambiare questi sintomi per torcicollo, cervicale, cattiva digestione.

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Infarto, i 7 sintomi che il corpo ti invia un mese prima

Tra i segnali premonitori legati all’insorgere di un infarto, un mese prima che avvenga l’evento, ci si trova in presenza di:

1)    SUDORAZIONE ECCESSIVA: da tenere d’occhio se non è collegata al caldo, alle disfunzioni tiroidee, al cancro o alla menopausa

2)    ARITMIA O TACHICARDIA: il cambiamento del ritmo cardiaco è di per sé un campanello d’allarme. Fate caso se questi sintomi sono accompagnati da nausea e conati di vomito.

3)    Spesso anche 6 mesi prima dell’infarto, il paziente avverte DISPNEA, ovvero difficoltà a fare respiri lunghi e profondi. Talvolta è scambiata per un attacco di panico o un forte stato di agitazione

4)    Anche la NAUSEA, sia a stomaco vuoto che pieno, non va sottovalutata: è un segnale del ‘sequestro’ sanguigno nella zona digestiva per permettere al cuore di alleggerire il circolo del sangue

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5)    Attenzione al senso di profonda INSONNIA accompagnata da FIACCA: indicano che i tessuti vengono ossigenati di meno perché il cuore sta soffrendo

6)    CALVIZIE: il sintomo non sembra affatto collegato all’infarto, ma è considerato un altro segnale dell’arrivo dell’attacco. Avviene soprattutto dietro la testa e non è mai uniforme

7)     L’aumento della PRESSIONE ARTERIOSA, collegata a frequenti MAL DI TESTA o EMORRAGIE DAL NASO è un altro campanello d’allarme molto chiaro che il cuore è in sofferenza. Tenere a bada il colesterolo è un valido aiuto per contrastare le patologie cardiache.

Foto@Kikapress/Shutterstock

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