Mangi poca pasta e pane? L’errore può essere mortale: ecco cosa rischi per questa dieta povera di carboidrati

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Spesso chi si mette a dieta o è attento alla linea tende a ridurre drasticamente dalla propria dieta sia pasta che pane. Ma questo regime alimentare povero di carboidrati può avere effetti mortali. Ecco cosa si rischia
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È opinione diffusa che i carboidrati siano nemici della linea. In parte è vero: ridurre alimenti che ne sono ricchi, come pane e pasta, può aiutare a perdere peso. Ma se l’apporto di carboidrati nella propria dieta è troppo basso, si rischia di ridurre significativamente la propria aspettativa di vita, soprattutto se il regime alimentare – per compensare – è ricco invece di proteine.

La conclusione – pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Public Health – è di un team di ricercatori americani che ha condotto uno studio sulle abitudini alimentari di circa 15 mila persone di età compresa tra i 45 e i 65 anni, che sono stati seguiti per ben 25 anni.

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Gli esperti del Dipartimento di Medicina presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston hanno, infatti, somministrato questionari, elaborato e incrociato dati, incentrandosi sulla quantità di carboidrati assunti dai partecipanti alla ricerca Aterosclerosis Risk in Communities (ARIC). Questi elementi, infine, sono stati confrontati con quelli dei decessi complessivi dello studio, che sono stati 6.300 in 25 anni.

Il risultato? Sorprendente: un moderato quantitativo di carboidrati nella dieta alimentare delle persone svolge un importante fattore protettivo in termini di aspettativa di vita.

In particolare, secondo le stime dei ricercatori, un soggetto di 50 anni che assume carboidrati pari al 50% del proprio fabbisogno energetico avrebbe un’aspettativa di vita di 4 anni in più rispetto a chi ne riduce il consumo a un terzo del fabbisogno energetico, prediligendo una dieta iperproteica.

Dalla ricerca, infine, è emersa anche la pericolosità delle proteine di origine animale, che rappresenterebbero un fattore di rischio di morte maggiore rispetto a quelle di origine vegetale.

I nostri dati – ha dichiarato Sara Seidelmann, esperta in problemi cardiovascolari a capo del gruppo di ricercatori – suggeriscono che le diete a basso contenuto di carboidrati basate sugli animali, che sono prevalenti nel Nord America e in Europa, potrebbero essere associate a una longevità inferiore e dovrebbero essere scoraggiate”.

Insomma, consumare carboidrati allunga la vita, ma attenti a non esagerare!

(Foto @shutterstock)

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