Non riesci a resistere a patatine fritte e cioccolato? Con la nuova teoria Mindful eating puoi perdere peso senza rinunciare al tuo cibo preferito

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Sono tante le persone che per colpa dello stress trovano piacere e serenità nel trangugiare patatine fritte o quintali di cioccolato ma come riuscire a tacere questa voglia di cibo per avere uno stile di vita più sano? La teoria Mindful eating è proprio quello che fa per te: respira, medita, mangia. Ecco di cosa si tratta
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Se il cibo è uno dei piaceri della vita, perché non avere un rapporto di consapevolezza con ciò che mangiamo? Gli alimenti che portiamo a tavola non sono nutrimento solo per il corpo, ma anche per la nostra parte più emotiva e interiore, per questo imparare a rapportarsi consapevolmente con il cibo può aiutarci a stare meglio. E anche a dimagrire.

Ne sono convinti i sostenitori del Mindful Eating, che suggeriscono di guardare con occhi e mente diversi a ciò che ingeriamo durante il giorno, seguendo tre semplici indicazioni: respira, medita, mangia.

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Una tecnica, non semplicissima ma neanche troppo impegnativa, che se applicata correttamente è capace di ridurre lo stress e le tensioni, che di solito sono alla base di quella voglia irrefrenabile di farsi una bella scorpacciata di cibi non propriamente sani.

Tutto parte dalla testa: bisogna “masticare il cibo e non le preoccupazioni”, sostiene Thich Nhat Hanh, uno dei maestri di meditazione più noti a livello mondiale. E per farlo bisogna rapportarsi al cibo con tutti i nostri sensi e prendendo il tempo che serve, come un sorta di corteggiamento: lo tocchiamo, lo annusiamo, lo guardiamo e infine ne assaporiamo non solo il gusto, ma anche le sensazioni che ci sta provocando.

Questa pratica sembra funzionare anche per ridurre gli eccessi alimentari: non si tratta di seguire una vera e propria dieta alimentare, ma di rapportarsi al cibo attraverso un percorso anche emotivo.

Come sostiene Bianca Pescatori, psicoterapeuta e istruttore mindfulness: “Questa pratica aiuta chi fa fatica a convivere con alcune emozioni e finisce col bypassarle attraverso il cibo può servire a chi soffre di disturbi del comportamento alimentare come bulimia o abbuffate compulsive, ma anche a chi vuol trovare un rapporto più equilibrato con il cibo”.

Insomma, prestare attenzione a ciò che mangiano può aiutarci a stare meglio con noi stessi, migliorando anche il rapporto con la bilancia. E allora, meditiamo prima di mangiare!

(foto @shutterstock)

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Francesca Caiazzo

Francesca Caiazzo

Giornalista 'Made in Calabria'. Sorrido alla vita e alle persone. Amo il mare, il cioccolato e il mio lavoro.

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