Il parmigiano fa male? La bufala del bollino nero dell’OMS

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La notizia nelle scorse settimane aveva scosso l’opinione pubblica dando il via all’ennesima polemica estiva: alcuni prodotti tipici della dieta mediterranea, fra cui parmigiano e […]
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La notizia nelle scorse settimane aveva scosso l’opinione pubblica dando il via all’ennesima polemica estiva: alcuni prodotti tipici della dieta mediterranea, fra cui parmigiano e prosciutto, olio d’oliva e pizza, sarebbero stati inseriti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) in una ipotetica lista nera.

Si erano diffuse voci incontrollate, soprattutto via social, secondo cui l’OMS avrebbe giudicato il parmigiano dannoso quanto le sigarette: troppo strano per essere vero e infatti non lo è.

In realtà l’OMS ha diffuso un documento nel quale raccomandava ai paesi membri dell’UE il consumo consapevole di grassi, sale e zuccheri, promuovendo la prevenzione di malattie non trasmissibili e legate al cibo come diabete, colesterolo e obesità.

I nostri prodotti tipici non sono mai stati sotto attacco e non c’è nessuna tassa in arrivo per i loro produttori: semplicemente, anche eccellenze culinarie come la pizza se consumate tutti i giorni possono non essere così salutari, ma questo lo sapevamo già.

Stesso discorso per parmigiano e prosciutto, chiamati in causa per il loro contenuto di sale: in realtà la puntualizzazione dell’OMS riguarda tutti i prodotti ad alto contenuto di sale, grassi saturi e zuccheri semplici. Nessun bollino nero e nessuna stigmatizzazione: il segreto per combattere le malattie metaboliche è un’alimentazione sana e variegata, se fatta seguendo le linee guide della dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura, ancora meglio!

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