Violenza sulle donne, le 5 mosse per difendersi dall’aggressore

Basta conoscere alcuni punti deboli e ripetere alcuni semplici gesti per difendersi da un aggressore anche in un momento di panico assoluto. Ecco le mosse da tenere a mente
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Arti marziali e corsi specifici di difesa personale sono sempre più diffusi nelle palestre e si pongono come obiettivo quello di preparare le donne a reagire in caso di violenza. Alcune tecniche e mosse complesse e articolate, però, molto spesso, rischiano di mandare in confusione e non permettono di essere subito reattive di fronte ad un eventuale aggressione.

Per questo è molto più efficace imparare alcune mosse, semplici da attuare e anche da ricordare, anche in un momento di panico assoluto. Oggi vi sveliamo 5 mosse per difendervi da una violenza.

Partiamo dicendo che esistono parti del corpo che più di altre fanno provare dolore, che più di altre bloccano o fanno perdere – anche se per pochi secondi – il controllo della situazione. Bene, le mosse che vogliamo proporvi hanno come protagoniste proprio ognuna di queste parti corporee.

Colpire un uomo sul naso

Il naso, ad esempio, è una di quelle parti che, se colpite, fanno provare un dolore acuto e straziante. In caso di un eventuale aggressione, dunque, dare un colpo sul naso di chi sta agendo violentemente contro di voi, è un’ottima tecnica. Non si tratta necessariamente di dare un colpo che rompa il naso, poiché anche una botta discreta è in grado di generare sofferenza e di far perdere il potere all’aggressore.

Colpire la gola

La gola è uno dei punti vitali dell’uomo, ma la mossa da mettere in pratica in caso di aggressione non mette assolutamente a repentaglio la vita altrui. Si tratta di colpire quella fossetta che ognuno di noi ha sul collo e attraverso cui passa la trachea. Colpendola con un pugno, ad esempio, chi subisce il colpo rimane immobilizzato dal dolore per alcuni secondi, gli sembrerà che gli manchi il fiato e voi avrete il tempo di scappare, senza provocare danni irreparabili.

Colpire con violenza i genitali

I genitali sono un altro dei punti vitali di un uomo ed è lì che dovete colpire se volete mettere ko il vostro aggressore. Con un calcio, un pugno o lanciando un oggetto proprio in quel delicato punto, farete provare un dolore lancinante a chi vi sta davanti e gli annebbierete la vista il tempo necessario per allontanarvi da lui al più presto e chiamare aiuto.

Offuscare la vista

Togliere la vista per alcuni secondi all’aggressore, è un’altra semplice tecnica da attuare per mettersi in salvo. Esistono degli spray appositi da tenere in borsetta, ma, in alternativa, se ne foste sprovviste, cercate di oscurare con qualunque oggetto a disposizione la vista dell’aggressore. Lo manderete in tilt.

Colpo secco alla ginocchia

Anche le ginocchia se colpite bene possono mandare fuori gioco colui che sta tentando di violentarvi. Un calcio con una scarpa con il tacco, un colpo dato forte con un ombrello o con qualche altro oggetto a portata di mano, lo costringeranno a piegarsi per il dolore e voi potrete passare all’azione o darvi a gambe levate.