Zenzero, i gravi effetti collaterali che in pochi conoscono: ecco cosa rischi se ne mangi troppo

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Lo zenzero è prepotentemente entrato nelle cucine di molti italiani da qualche anno a questa parte, c’è chi non ne può più far a meno, ma attenzione agli effetti collaterali che può causare se se ne assume troppo: cosa si rischia
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Zenzero, tanti benefici ma occhio agli effetti collaterali che può dare

Fresco, in polvere o essiccato, lo zenzero è diventato una delle spezie più amate e usate in cucina – e non solo – dagli italiani, che ne apprezzano il sapore pungente e fortemente aromatizzato ma anche i benefici che apporta all’organismo.

Lo zenzero, la cui etimologia deriva dal sanscrito e significa “radice cornuta”, ha in effetti una tipica forma irregolare: originario della Cina meridionale, il rizoma vanta innumerevoli proprietà a partire da quella antinfiammatoria, antiossidante o antiulcera, derivanti in gran parte dal gingerolo, il composto oleoso principale dello zenzero.

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Esso contiene diversi sali minerali come fosforo, calcio, potassio, ferro e magnesio e trova ampio spazio nella cosmesi e come rimedio naturale: essenzialmente è usato per combattere la nausea o la cattiva digestione, ma esagerare può essere particolarmente dannoso per il nostro organismo.

Mai esagerare con lo zenzero, ecco cosa rischi: gli effetti collaterali più comuni

Se infatti eccediamo con le quantità giornaliere (circa 15-20 gr. di radice fresca al giorno) sono almeno 5 le conseguenze potenzialmente gravi che potremmo trovare ad affrontare.

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Lo zenzero possiede un effetto anti-trombotico, dunque, è sconsigliata la sua assunzione da parte di pazienti che stanno seguendo una terapia anticoagulante; chi soffre poi di reflusso gastroesofageo potrebbe avvertire forti bruciori di stomaco poiché la radice stimola le secrezioni a livello gastrico e qualora si esageri con le quantità, le proprietà anti-nausea si perdono.

Lo zenzero, inoltre, è in grado di stimolare la produzione di bile nella cistifellea svolgendo un’azione colagoga, ma non è affatto indicato per chi soffre di calcoli alla colecisti; anche le donne incinte (QUI LA DIETA PER AUMENTARE LA FERTILITÀ) o in fase di allattamento – nonostante manchino prove scientifiche sufficienti – dovrebbero evitare lo zenzero: il gingerolo, infatti, è un composto che può dare mutagenicità.

I diabetici rischiano di vedere innalzati i livelli di insulina e/o di glicemia e nei soggetti allergici, può causare gravi irritazioni al cavo orale o gonfiore addominale. Infine fate attenzione a masticare molto bene la radice, altrimenti si può andare incontro a blocco intestinale.

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Eleonora D\

Eleonora D'Urbano

Esperta di televisione, cinema e serie Tv amo scrivere per il mondo femminile

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