Chiara Ferragni fa chiudere il museo al pubblico? Mamme furiose protestano fuori

Sta facendo discutere la presenza di Chiara Ferragni in un museo per bambini per Milano: ecco che cosa sarebbe successo a tante famiglie paganti durante la sua visita
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Fa discutere il web la presenza dei Ferragnez con i figli al Museum of Dreamers di Milano: secondo molte persone, per colpa di Chiara Ferragni e della sua famiglia il museo sarebbe stato chiuso al pubblico, senza alcuna ulteriore giustificazione. Ma cosa sarà mai successo davvero?

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Arriva Chiara Ferragni, il museo chiuso al pubblico: le proteste dei genitori sul web

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Aperto in pieno centro a Milano, in Piazza Beccaria, il Museum of Dreamers è un luogo di 2mila metri quadri dedicato ai sognatori. Le sue 15 installazioni mirano a gettare il visitatore in un mondo onirico, appunto simile a quello dei sogni.

Nel visitarlo, dunque, i Ferragnez con Leone e Vittoria si sono tuffati in questo bellissimo mondo (tutto documentato su Instagram). Peccato che la loro presenza ha causato una serie di proteste sul web.

Secondo tante persone, durante la visita della famiglia di Fedez e Chiara Ferragni, il museo sarebbe stato chiuso al pubblico, anche a chi aveva già comprato il biglietto. Il tutto senza alcun tipo di preavviso.

Capisco che uno ha i soldi e li spende come vuole, capisco che uno vuole far felici i propri figli… – ha scritto una persona – Purtroppo però grazie al vostro comportamento, tante persone col biglietto già acquistato sono dovute andare via con i propri bambini, perché voi decidete all ultimo minuto di volervi prendere tutto il locale“.

Le accuse ai Ferragnez nei commenti delle mamme e dei papà

E da lì sono partite anche le accuse: Chiara Ferragni e Fedez si sarebbero presi tutto il museo.

Quello che non vi rende onore è il predicare bene e razzolare malissimo – scrive ancora una persona – parlare tanto di solidarietà, uguaglianza e umiltà che dimostrate di non avere. Tanto che vi importa se c’erano persone che avevano pagato umilmente un singolo biglietto quando voi potete prendervi tutto e subito… della serie i sogni non sono alla portata di tutti… comunisti col Rolex

Arrivate all’ingresso ci hanno detto che non si poteva accedere in quanto c’era un evento privato – scrive un’altra utente di Instagram – All’osservazione che i biglietti on line erano comunque acquistabili, ci è stato detto che è stato un evento improvviso che non sapevano quanto sarebbe durato“.

E poi emergono ulteriori dettagli: “Abbiamo visto tanta gente con il biglietto già acquistato on line in mano a cui è stato negato l’accesso. Ad onor del vero, è stato loro rimborsato il biglietto e offerto un poster in omaggio. Il principio di base, però, è a mio parere sbagliato . Perché un conto è programmare e avvisare per tempo. Un conto è soddisfare lo sfizio di chi evidentemente può permettersi tutto ciò che vuole…”

Le cose però non sono filate proprio lisce: È vero ci hanno rimborsato, ma perché ci siamo imposte e arrabbiate, altrimenti loro ci dicevano solo di tornare dopo un’ora… Ed è vero ci hanno dato un poster… ma di cosa stiamo parlando visto come ci hanno trattato. È uno schifo“.

E le proteste e gli insulti contro Fedez e Chiara Ferragni, da parte di chi avrebbe voluto visitare il museo, non si fermano: “Vallo a spiegare agli altri bambini che non potevano più andarci perche c’erano loro che hanno pagato di piùil museo dei sogni infranti. Loro sicuramente sono i soliti ricconi a cui tutto è dovuto…ah il dio denaro. Magari uno aveva preso le ferie per accompagnare i figli, la gente, di solito, lavora“.

In realtà, la chiusura può essere giustificata dal fatto che, all’arrivo dei Ferragnez, è normale che sarebbe successo il delirio qualora tutta la folla fosse entrata nel museo. Ad ogni modo le proteste non si fermano e sono in tanti i genitori che continuano in questa loro battaglia.

Photo Credits: Kikapress