Il Messaggero

Cosa sono i déjà-vu.

Vi sarà sicuramente capitato di provare una forte sensazione di familiarità con un evento che state vivendo per la prima volta, come se vi fosse già accaduto: ecco quello è un déjà-vu. È un fenomeno di natura psicologica e neuropsicologica, che accade alla maggior parte delle persone. Deriva dal francese e letteralmente significa già visto’.

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Per Sigmund Frud il déjà-vu altro non era che una manifestazione di desideri repressi

Tutto avviene velocemente in pochi secondi, tra i 10 e i 30 secondi; vengono considerati ricordi falsi o sbagliati. Come dicevamo è un fenomeno che affascina sia le arti visive come il cinema (vedi ad esempio Matrix) che la scienza. La prima a studiarlo fu la psicoanalisi a cavallo tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX. Per Sigmund Frud il déjà-vu altro non era che una manifestazione di desideri repressi mentre per Carl Jung un’alterazione dell’inconscio collettivo.

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Dalla neurologia alla psicanalisi

Oggi secondo la neurologia sarebbero dovuti ad una scarica che avviene nell’ippocampo e nel lobo temporale medio. Gli studi hanno evidenziato come chi soffra di epilessia, viva un déjà-vu poco prima di avere un episodio epilettico.
Per la psicanalisi si tratta di un ricordo vissuto nel passato come in un sogno o qualcosa che abbiamo visto in un film che viene riproposto dal nostro subconscio.

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déjà-vu nel cinema: Matrix

C’è poi chi li considera appartenenti al campo del paranormale e dell’esoterismo. Attraverso una falla spazio temporale il futuro si manifesterebbe a noi.

A noi piace pensare che il déjà-vu sia una modifica di Matrix, il programma che gestisce il mondo virtuale in cui viviamo.

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