Berlusconi e la barzelletta sul Bunga Bunga

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Ha compiuto solo ieri 79 anni ma Silvio Berlusconi non ha certo perso il suo smalto e neanche il gusto per le barzellette. Lo ha […]
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Ha compiuto solo ieri 79 anni ma Silvio Berlusconi non ha certo perso il suo smalto e neanche il gusto per le barzellette.

Lo ha dimostrato alla convention di FareFuturo e poi alla scuola di formazione politica di Forza Italia, dove di fronte ai giovani del partito si è lasciato andare ad una delle storielle che lo hanno reso famoso, solo stavolta con protagonisti proprio due ex del suo partito.

I due politici in questione sono stati infatti Fabrizio Cicchitto, ora nel partito di governo Nuovo Centrodestra, e Sandro Bondi, senatore ora passato al Gruppo Misto.

La barzelletta parte da una spedizione in Libia di Cicchitto e Bondi (definiti due "sfigati") che cadono nelle mani di una tribù di indigeni, che propone loro una scelta: morire o Bunga Bunga.

Mentre Cicchitto si presta al bunga bunga, Bondi rifiuta spaventato e si sente rispondere: "morire? va bene ma prima un po' di bunga bunga"

Il bunga bunga è dunque motivo di scherzo e di battuta per l'ex premier, che pure a causa di questa definizione ha passato guai anche giudiziari: stessa cosa per la vicenda Ruby, che diventa lo spunto per un'altra battuta.

In Russia, spiega l'ex premier, "Io vengo chiamato con un nome che mi piace molto: Silvio Rubacuori"

Non sono bastati dunque ne i problemi giudiziari ne i servizi sociali a smorzare l'entusiasmo di Berlusconi, che anzi si dice già certo della vittoria di Forza Italia alle prossime elezioni amministrative a Milano.

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