Uno chef italiano nominato “eroe dell’anno” dalla CNN: ha sfamato più di 3 milioni di bambini poveri

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Bruno Serato è stato nominato nel 2011 eroe dell'anno dalla CNN: in 30 anni ha sfamato 3 milioni di bambini, ha aiutato le loro famiglie ed ha dato lavoro a tanti ragazzi per toglierli dalla strada. E' il made in Italy che ci piace e che vorremmo vedere ospite anche nelle nostre trasmissioni culinarie...
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Una bella, bellissima storia condita di amore, generosità e un bel sugo al pomodoro: è quella di Bruno Serato, 62 anni, originario della provincia di Verona, premiato dalla CNN come uno dei dieci “eroi dell’anno”, che in 30 anni ha sfamato più di 3 milioni di bambini con un piatto di pasta.

Bruno Serato è il proprietario di uno storico ristorante di Anaheim, vicino Los Angeles, dove ha sede il parco divertimenti più conosciuto d’America: il locale si chiama The White House e lui ne è diventato il padrone dopo aver iniziato lavorando come lavapiatti. Ma questa è un’altra storia.

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Ormai 14 anni fa Bruno e sua madre Caterina vanno a fare volontariato in un centro del Boys and Girls Club, organizzazione di volontariato che assiste minori in difficoltà: qualcuno dice allo chef che quei bambini probabilmente salteranno la cena, perchè vivono in un motel dove non c’è la cucina. I figli dei dipendenti del parco divertimenti sono infatti spesso troppo poveri anche per affittare un appartamento e versare la caparra, così finiscono per vivere in squallide stanze di motel.

Serato inizia a preparare piatti di pasta per sfamare questi bambini e ben presto la sua diventa un’attività a pieno regime: a un certo punto dal suo stesso ristorante gli fanno sapere che l’attività di beneficenza è troppo onerosa e rischia di farlo fallire. Bruno, da buon testardo, raddoppia i piatti di pasta e prega: preghiere ascoltate, visto che nel 2011 la pubblicità che gli fa la CNN con la nomina a eroe dell’anno porta nuova linfa al progetto.

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Dall’Italia arriva il sostegno di Barilla, che gli spedisce camion di pasta e sughi: da lì l’attività di Serato diventa una vera e propria associazione no-profit, il Caterina’s club (la mamma che è mancata qualche anno fa) e va oltre i piatti di pasta ai bambini affamati. Lo chef inizia a spostare le famiglie dai motel, anticipando di tasca propria la caparra ai padroni di casa. Poi apre un’accademia di cucina, per insegnare un mestiere ai ragazzi e toglierli dalla strada.

Un “made in Italy”, quello dello chef Serato, che ci rende veramente orgogliosi: tanto che ci piacerebbe vederlo ospite in uno dei tanti programmi di cucina che affollano i nostri palinsesti…

foto @kikapress

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