L’Onore e il Rispetto, Gabriel Garko ricorda la scena finale della prima stagione

Ricomincerà il 31 marzo, in prima serata su Canale5, L’Onore e il Rispetto, giunto alla sua quinta – e ultima – stagione. Non a caso, […]
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Ricomincerà il 31 marzo, in prima serata su Canale5, L’Onore e il Rispetto, giunto alla sua quinta – e ultima – stagione.

Non a caso, il sottotitolo stavolta è L’Ultimo Capitolo e si tratta realmente della fase conclusiva di una storia che ha tenuto attaccati al piccolo schermo gli spettatori di tutta Italia, affascinati dalle avventure di Tonio Fortebracci.

Per Gabriel Garko tutto è bene quel che finisce bene, anche se l’attore ricorda che addirittura lui credeva che la fiction si sarebbe conclusa dopo la prima stagione.

“Vi ricordate la scena della ‘manina’ che si muoveva alla fine della prima serie? – ricorda Garko in conferenza stampa – Sapete come la pensavo. Ero assolutamente contrario alla seconda stagione e ora siamo arrivati alla quinta (ride, ndr). La serie doveva essere la prima e l’ultima, sul set mi hanno comunicato ‘Quando muori, muovi la mano’. Io ho risposto ‘No, perché?’”.

Eccovi invece qualche anticipazione sulla nuova stagione.

 

Tonio Fortebracci (Gabriel Garko) si risveglia in una cantina buia e sporca. Sono passati due anni da quando Ettore De Nicola (Valerio Morigi) e i suoi uomini, dopo aver ucciso Carmela, grande amore di Tonio, e sterminato la sua famiglia, l’hanno rapito e torturato per fargli confessare dove avesse nascosto il tesoro. Ora tutti lo credono morto ma Dagò, l’uomo di De Nicola incaricato di ucciderlo dopo le inutili torture, lo ha lasciato in vita e lo nasconde in uno scantinato. Una retata della polizia porta Dagò in carcere per detenzione di armi ma nessuno dei poliziotti incaricati di perquisire la casa, si accorge di quell’ammasso di coperte sotto cui si nasconde qualcuno. Lì sotto c’è Tonio Fortebracci: cammina a stento, la luce acceca i suoi occhi troppo abituati al buio, i suoi muscoli sono deboli per mancanza di cibo, ma la voglia di libertà è troppo forte e Tonio corre… corre finché le gambe ce le fanno, finché il fiato ce la fa.