I Modà presentano Passione Maledetta: la nostra intervista

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Si chiama Passione Maledetta il nuovo album dei Modà, in uscita il 27 novembre (Ultrasuoni/Artist First) e pregno dello stile tipico dell’unica band italiana ad […]
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Si chiama Passione Maledetta il nuovo album dei Modà, in uscita il 27 novembre (Ultrasuoni/Artist First) e pregno dello stile tipico dell’unica band italiana ad aver portato a casa in passato il disco di diamante, un titolo conquistato in Italia solo da artisti del calibro di Vasco Rossi e Ligabue.

Sono passati tre anni da Gioia e il gruppo capitanato da Kekko Silvestre irrompe nel mondo discografico con 10 nuovi brani, confezionati dalla penna del frontman (che crea testi ricchi della sua quotidianità e delle sue emozioni) e suonati dai musicisti Enrico Zapparoli, Diego Arrigoni, Stefano Forcella e Claudio Dirani.

Si va dall’incoraggiamento dedicato a Lorenzo Insigne, giocatore del Napoli infortunatosi durante una partita contro la Fiorentina, e contenuto in Ti Passerà (Kekko, tifosissimo del Napoli, lo ha definito “un pezzo molto tirato che deve dare la carica”) a Francesco, “la canzone più significativa”, dedicata alla figlia Gioia e ispirata dal “passaggio dall’essere figlio a genitore”.

“Non è un album fighetto” ci tiene a specificare Kekko ai nostri microfoni, sottolineando come la band non si sia snaturata col tempo e voglia sempre realizzare canzoni che la rappresentino, in attesa dell’agognato momento del live, molto amato dal gruppo.

La canzone che dà il titolo all’album, non a caso, contiene la parola ‘passione’, quella che è alla “base di questo disco, quella benedetta ovviamente”, anche se nello specifico il brano parla di chi confonde il sesso e l’amore. L’amore, in particolare, non poteva mancare tra queste tracce, a iniziare dal combo È solo colpa mia e E non c’è mai una fine (primo singolo estratto dall’album): “È solo colpa mia precede E non c’è mai una fine sia nel disco che nella storia. – ci spiega Kekko – Parla del senso di colpa che ci si porta dietro quando finisce una storia, perché esistono ricordi belli e brutti che ti lasciano comunque qualcosa. Voglio aggiungere a questo proposito che quest’anno abbiamo provato a realizzare coi video delle canzoni una fiction musicale in quattro episodi, quindi quattro video. Non saranno singoli videoclip, ma è una storia sola divisa in quattro clip che devono comunque avere un senso a sé”. Ancora mistero su quali saranno le quattro canzoni scelte dalla band, anche se Kekko ci anticipa che ai video parteciperanno attori professionisti americani, pescati da serie tv come The Walking Dead e The Blacklist.

La canzone d’amore più bella dell’album (“e della sua carriera” assicura il frontman) è tuttavia Stella cadente: “È la più matura e la più sentita. Vorrei che un giorno chiudesse i nostri concerti”. Concludono la tracklist (anche se non rigorosamente in ordine) California (storia di un viaggio in California), Forse non lo sai (“A me piace di brutto e non vedo l’ora di farla live. – commenta Kekko – Anche perché è un po’ dance nel ritornello”), Doveva andare così (sui dubbi che precedono un’importante decisione) e Che tu ci sia sempre (“I romantici, si sa, anche se non c’è niente che non va creano problemi” commenta il frontman).

Nessun duetto, però, appare nel sesto album dei Modà: “Non sono un amante dei duetti – specifica infatti Kekko – anche se tutti quelli che ho fatto mi sono piaciuti molto. Venivamo da tanti duetti e volevamo cambiare, ma non chiudiamo mai le porte”.

 

Passione maledetta dei Modà, la tracklist

1. Ti passerà
2. È solo colpa mia
3. E non c'è mai una fine
4. Francesco
5. California
6. Passione maledetta
7. Forse non lo sai
8. Doveva andare così
9. Che tu ci sia sempre
10. Stella cadente

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