Il conto si paga con i follower: siamo tutti nano-influencer, ecco come funziona

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L'idea è di un ex cadetto napoletano, che ha sviluppato un software che permette di monetizzare il proprio seguito social: più follower hai, più sconti ottieni in cambio di un post brandizzato
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Non bisogna chiamarsi per forza Ferragni di cognome per guadagnare sui social network: con Worldz, il software creato dall’ex cadetto napoletano Joshua Priore, tutti nel loro piccolo sono influencer e possono monetizzare il tempo passato sui social.

Nel 2015 Priore parte da questo assunto per sviluppare la sua idea: non parliamo di retribuzioni milionarie per un post come chi ha milioni di follower, ma di sconti sulle attività commerciali per gli utenti più seguiti.

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Ogni volta che pubblichiamo in rete una nostra foto facciamo pubblicità a qualcuno. Dalla birra che beviamo alla maglietta che indossiamo fino all’albergo scelto per un romantico week end o al ristorante preferito. Pubblicità che i comuni mortali non riescono a monetizzare e che per di più è più credibile perché viene veicolata ai nostri amici -ha spiegato Priore- Passiamo davvero tanto tempo sui social e volenti o nolenti, generiamo parecchio valore. Se all’inizio ne hanno approfittato solo i grandi influencer adesso è chiaro che tutti possano trarne vantaggi”

Il meccanismo è semplice: più followers hai, maggiore sarà il tuo sconto, ottenuto in cambio di un post su Facebook. La semplicità era uno degli obiettivi di Wordlz, che per il 2019 ha come obiettivo un fatturato di 600mila euro e fra i suoi investitori ha già nomi del calibro di venture capital e Intesa Sanpaolo.

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L’idea di Joshua è stata di ispirazione anche per altri: ora anche il ristorante milanese ThisNotaSushiBar offre sconti in base al numero di follower (dai 100mila in su si cena gratis), ovviamente in cambio di un post con tag.

Non è una novità per chi segue le evoluzioni del mondo del marketing: alle aziende interessano sempre di più i nano-influencer, coloro che hanno poche migliaia di follower ma “reali”, magari li conoscono tutti o quasi personalmente e possono veicolare messaggi pubblicitari molto più seguiti rispetto alle inarrivabili star del jet set.

Chi decide di investire tutto nei social network ha quindi ancora speranza: magari non guadagnerà 10mila euro per uno scatto, ma un sushi scontato è sempre a portata di mano!

foto @shutterstock

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