Rita Pavone e quel “no” a Gianni Morandi

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Rita Pavone si è concessa alla lunga intervista di Massimo Giletti su Rai1, durante la quale, presentando il libro autobiografico 'Tutti pazzi per Rita', ha parlato […]
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Rita Pavone si è concessa alla lunga intervista di Massimo Giletti su Rai1, durante la quale, presentando il libro autobiografico 'Tutti pazzi per Rita', ha parlato molto della sua giovinezza, della famiglia e della sua vita amorosa, rivelando anche qualche "chicca" ai suoi fan.

"MI HA CHIAMATO IL PAPA", LA RIVELAZIONE DI RITA

La vita di Rita non iniziò proprio in discesa, ma lei era animata da una fortissima voglia di combattere e di emergere: "Io mi sono sempre detta: non sono bella, non sono alta ma ho qualcosa dentro che voglio tirare fuori. Terminate le scuole dell'obbligo, ho lavorato dentro una camiceria (…) mi alzavo alle 4 del mattino, mi addormentavo alla fermata e prendevo il bus"

"Mio padre perse la testa dopo il mio successo e lasciò la Fiat -ha raccontato Rita-  Anche mia madre perse un po' la testa. Mi resi conto che la mia famiglia si stava disgregando. Teddy Reno mi ha salvato. Non ho mai seguito l'idea dei compromessi. Ero contro tutti all'epoca ma non me ne importava nulla. Io sapevo che era una storia vera. Io e Teddy Reno stiamo insieme da 48 anni"

E dopo aver rivelato che arrivò vergine al matrimonio con Reno ("Oggi la verginità non ha più senso. All'epoca, era importante arrivare "a posto" al matrimonio. Teddy Reno aveva già vissuto per i fatti suoi, poteva anche aspettare!"), Rita Pavone rivela anche che un amico e collega di quei tempi, Gianni Morandi, le chiese di uscire insieme.

GIANNI MORANDI, SGARBO AD UN COLLEGA

"Mi chiese di uscire e dissi di no" ha spiegato la Pavone. "Gianni per me è sempre stato il fratellone. Gli ho sempre voluto bene ma non l'ho mai visto sotto quell'ottica"

Per Gianni Morandi Rita ha comunque parole di grande affetto:  "…eravamo due ragazzini, non ci fu neanche un bacio tra di noi. All'epoca avevo una storia con Bruno Filippini. L'amicizia con Gianni Morandi nacque perché eravamo uguali. Aveamo le stesse ferite che forse non si vedevano ma c'erano. Volevamo dimostrare entrambi che noi c'eravamo e questo ci ha unito"

 

 

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