Carbonara di Giorgio Locatelli, la ricetta top anche per chi non è uno chef

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Vi siete mai chiesti quale sia la ricetta della carbonara di Giorgio Locatelli? Ecco tutti i passaggi facili e veloci per prepararla a casa!
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Giorgio Locatelli lo conosciamo tutti: grande chef italiano trapiantato a Londra e giudice di Masterchef, ma quale sarà mai la sua ricetta della carbonara? E perché mai così tanti la cercano in giro? Andiamo a scoprire cos’ha di tanto speciale la sua interpretazione del tradizionale piatto della cucina laziale.

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Carbonara: la ricetta di Giorgio Locatelli

La carbonara, lo sappiamo tutti, è una combinazione unica di uova, pecorino romano, pepe nero e guanciale (e, soprattutto, senza alcuna aggiunta di panna). Ebbene, la ricetta della carbonara di Giorgio Locatelli segue delle semplici regole, tanto che può essere preparata in soli dieci minuti.

Non c’è bisogno di procedimenti particolarmente elaborati, sebbene si tratti di una delizia di prim’ordine. La ricetta della carbonara di Giorgio Locatelli è infatti molto classica, a partire dal guanciale. Basta affettarne 10 fette, mentre la pasta sta già cuocendo. Poi, basta gettarlo in una padella, dove va scaldato fino a che non diventa dorato e croccante insieme a un po’ di burro.

Poi, Locatelli prepara un mix di cinque tuorli e un uovo intero per quattro persone, da mescolare insieme al pecorino romano fino ad ottenere un composto cremoso. Una volta scolata la pasta, va mescolata lontano dal fuoco insieme al guanciale, alla crema di uova e pecorino e al pepe, fino ad ottenere il tipico effetto seta. Qualora non sia cremosa al punto giusto, il consiglio dello chef è il più classico: non aggiungere panna ma semplice acqua di cottura.

La carbonara di Locatelli vince contro quelle di Cracco e Gordon Ramsey

Insomma, una ricetta molto vicina a quella classica, se non fosse per il burro, quella che servono alla “Locanda Locatelli” di Londra. In ogni caso, Giorgio Locatelli ha raccolto molti più apprezzamenti di altri colleghi chef, come ad esempio Carlo Cracco e Gordon Ramsey.

Il primo, in realtà, consigliò che nella carbonara “più cose togli meglio è”, consigliando caldamente di non aggiungere mai la cipolla. A causare polemiche fu in realtà la sua versione di un altro piatto laziale, l’amatriciana, nella quale lui metteva l’aglio

Quanto a Gordon Ramsey, la sua carbonara fu accusata di essere una “zuppa gialla”, dalla crema troppo liquida e piena di uova

foto: Shutterstock

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La ricetta della carbonara di Giorgio Locatelli
Locatelli: ricetta classica, ma con aggiunta di burro
La carbonara di Giorgio Locatelli: niente panna, ma acqua di cottura
La carbonara di Giorgio Locatelli meglio di Cracco e di Ramsey
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