8 errori imperdonabili nel CV: come evitarli

Non sottovalutate l'importanza del curriculum vitae: deve essere curato, personale, efficace. Parola di chi ne ha visionati migliaia nella sua attività professionale

Chi cerca lavoro è abituato ad inviarne decine ogni giorno: ma il Curriculum Vitae, non dimentichiamolo, è il primo biglietto da visita della nostra professionalità, di quanto abbiamo imparato negli anni di studio e nelle esperienze lavorative, e last but not least, deve convincere chi lo legge a richiamarci per un colloquio conoscitivo.

Non è quindi una paginetta da buttare giù in 10 minuti, ma un documento da scrivere con cura pensando a chi lo leggerà, ovvero responsabili delle risorse umane che ne hanno già letti centinaia, tutti uguali, in cerca del candidato ideale.

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Una di loro è Tina Kashlak Nicolai, che ha fondato Résumé Writers’ Ink proprio per dare consigli a chi cerca lavoro: è lei ad aver spiegato a Business Insider gli 8 errori più comuni che portano a scartare un CV.

Trascuratezza

Errori di battitura, punteggiatura sbagliata, ripetizioni: sciatterie che fanno subito pensare ad una persona distratta e poco interessata al lavoro in questione, tanto da non perdere 5 minuti a rileggere il proprio Curriculum

Sommari troppo lunghi

Chi legge ha fretta, regola numero uno. Dovete colpirlo riassumendo in breve cosa sapete fare, quindi poche parole ma efficaci, per evitare l’abbandono dopo 3 righe

Frasi fatte

A volte si tende ad infarcire i CV di frasi fatte o ad effetto, magari riprese pari pari dagli annunci di ricerca: “problem solving”, “lavoro di squadra”, “eccezionale comunicatore”, possono dare l’impressione del copia-incolla. Meglio usare i termini appropriati e personalizzarli

“Responsabile di”

Riportare mansioni di cui si era responsabili in un vecchio lavoro non significa che effettivamente quelle mansioni siano state svolte. Sembra una sfumatura, ma in realtà può indicare pigrizia e tendenza a delegare

Formalità

Soprattutto se si è giovani, non scrivete CV e lettere di accompagnamento come un verbale delle forze dell’ordine. Abolite i “distinti saluti”, svecchiatevi, fatevi ricordare

Modelli prestampati

I modelli di CV che si trovano online, ad esempio quello Europeo, sono un’arma a doppio taglio: c’è chi li gradisce (a volte vengono richiesti esplicitamente) ma anche chi non li sopporta. Nel dubbio, createne una versione personale.

Errori di giustificazione

Se usate i software più comuni per la scrittura saprete cosa significa “giustificare” un testo: se non lo sapete, abbiamo un problema. Anche qua, ci vuole attenzione nell’editing: no a curriculum scritti fittissimi, ma neanche a tre parole in una riga.

Troppo spazio alle informazioni di contatto

Devono esserci, in alto e ben visibili: ma non rendetele il punto centrale della pagina o sembreranno l’unica cosa di voi che vi interessava comunicare

Alcune di queste cose potranno sembrarvi sciocche: ricordatevi però che a volte la lotta fra due candidati, a parità di CV, si gioca sulla prima impressione. In bocca al lupo!

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