San Valentino, i cibi dell’amore: ecco gli afrodisiaci naturali più potenti che in pochi conoscono

Per una serata di fuoco non dimenticare di includere nella cena questi ingredienti
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La settimana più romantica dell’anno è iniziata e vista l’impossibilità di godersi una serata a lume di candela al ristorante, quest’anno in molti opteranno per una cena di San Valentino preparata per il partner con le proprie mani. E si sa: da sempre cibo ed eros vanno a braccetto, ma se le proprietà afrodisiache di alcuni cibi come il peperoncino e la ‘nduja sono più che note, ci sono altri alimenti insospettabili che possono rendere più interessante il dopocena.

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Cibi dell’amore: dal pistacchio alla cipolla

Non tutti forse sanno che, ad esempio, il pistacchio di Bronte ha fama di essere un cibo dell’amore grazie all’abbondante presenza di antiossidanti e l’importante contenuto di arginina, un amminoacido che aiuta a preservare la flessibilità delle arterie e a migliorare il flusso sanguigno.

Scelta azzardata eppure efficace per una serata romantica è l’aglio, definito dal medico greco Galeno il bulbo “eccitante per Venere”: le sue stesse proprietà venivano riconosciute dagli antichi romani pure allo scalogno. La cipolla rossa, invece, se tagliata a metà emana un profumo molto aromatico in grado di catturare i sensi.

Zafferano, la spezia afrodisiaca che piaceva a Cleopatra

Lo zafferano favorisce la digestione ma è anche un buon alleato in ambito amoroso. Le sue proprietà vengono ricordate anche nella mitologia greca: il dio Ermes lo utilizzava come spezia afrodisiaca, mentre la celebre regina d’Egitto Cleopatra pare ne aggiungesse una spolverata all’acqua per dare un colore dorato alla propria pelle.

I benefici dello zafferano oggi sono riconosciuti scientificamente, e oltre a far bene al corpo fa bene anche all’umore: il suo colore giallo da sempre è sinomino di benessere e felicità.

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Cibi afrodisiaci: ecco i meno noti

Tra i cibi afrodisiaci meno noti meritano di essere menzionati i pinoli, che come lo zenzero hanno un notevole contenuto di zinco – minerale che stimola la produzione di testosterone -, miele, tartufo, le uova che sono ricche di proteine e quindi amplificano i livelli di dopamina, l’ormone dell’euforia.

Da utilizzare in cucina per riscaldare l’atmosfera tra le lenzuola sono pure sedano e sedano rapa per la loro quantità di androsterone, l’ormone maschile che si forma nelle ghiandole genitali e surrenali. La salvia contiene invece una sostanza affine agli estrogeni che ne fa uno stimolante per le donne, mentre il rosmarino è rinvigorente e nemico della stanchezza.

Banane e rucola contro l’impotenza

Semaforo verde per le banane: generose in termini di potassio e vitamina B6, rappresentano una cura naturale contro l’impotenza e la fertilità. Non da meno, infine, la rucola, che inibisce la Fosfodiesterasi-5, l’enzima responsabile della perdita dell’erezione.

Plinio il Vecchio narra che le donne romane fossero solite usarla nella preparazione dei decotti da far bere ai mariti con qualche problemino di virilità.