Quando la musica fa la differenza: le 5 colonne sonore più belle di sempre

In un film la musica spesso la musica si sposa con le immagini ma ci sono colonne sonore che restano indimenticabili anche senza il film.
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Quando la musica fa la differenza: le 5 colonne sonore più belle di sempre

Cosa sarebbero i nostri film preferiti senza le colonne sonore che li accompagnano? Musica ed immagini sono spesso un tutt’uno, una magica alchimia che si fonde per regalare emozioni. Ma quali sono le colonne sonore più belle di sempre, quelle che restano dei capolavori assoluti anche se ascoltate senza guardare il film dal quale sono tratte?

Abbiamo provato a raccogliere le cinque soundtracks più indimenticabili della storia.

IL PADRINO – Musiche composte da Nino Rota e dirette da Carlo Savina. Il capolavoro di Francis Ford Coppola interpretato da un grande Marlon Brando fruttò un Golden Globe, un BAFTA e un Grammy Award al compositore milanese.

GUERRE STELLARI – Gli otto episodi della serie principale di Star Wars hanno una costante: la presenza di John Williams alla colonna sonora. Il popolare tema, introdotto con l’originale Guerre Stellari del 1977, si è via via arricchito di nuovi elementi. Indimenticabile la marcia imperiale introdotta nel 1980 ne L’impero colpisce ancora. John Williams si aggiudicò anche il Premio Oscar per la migliore Colonna Sonora con il primo film della saga.

PULP FICTION – Una delle scene che i fan di Tarantino ritengono più emblematica proviene proprio dal classico thriller del 1994: il ballo di Uma Thurman e John Travolta. A differenza delle altre, composte ad hoc da un unico compositore, per Pulp Fiction si tratta di un utilizzo spasmodico di pezzi rock and roll, funk e blues, nel pieno stile mosaicistico proprio di Tarantino in una sequenza musicale che riesce a far rivivere brillantemente lo stile ironico e violento della pellicola.

AGENTE 007 – MISSIONE GOLDFINGER – È il terzo film della saga di James Bond (1964) a rendersi indimenticabile per la propria superba colonna sonora. Le musiche della pellicola furono composte da John Barry e, con Shirley Bassey che cantava la theme song, rimane assolutamente emblematica nella scena dei titoli iniziali.

IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO – Non esiste classifica delle colonne sonore più indimenticabili senza almeno un film musicato da Ennio Morricone. Il più grande successo, anche nell’immaginario collettivo, è dato dal fischio de Il buono, il brutto e il cattivo (1966), terzo capitolo della Trilogia del Dollaro: un tema principale che dà i brividi e che trascina in mezzo alla sabbia del deserto.