Roma, la grande bellezza di GAU: la street art a servizio della Capitale

Si conclude la galleria d’arte urbana a cielo aperto per il restyling delle periferie di Roma: terminate le ultime 75 campane per la raccolta del vetro trasformate in ‘tele d’artista’
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La città eterna si tinge di nuovi colori e rinasce grazie a GAU, la galleria d’arte urbana a cielo aperto.

GAU, gli artisti a servizio della città di Roma

Il progetto “La Città Ideale” si concentra sull’ambiente per sensibilizzare Roma all’ecosostenibilità, regalando alla capitale nuove opere di street art. Sono state infatti ultimate le 75 campane per la raccolta del vetro, trasformate per l’occasione in tele d’artista.

Un regalo prezioso che GAU, con Alessandra Carloni – Controllo Remoto – Gojo – Moby Dick -Kenji – DesX – Matteo Brogi – Napal Naps – Point Eyes (Yest + Er Pinto) – Hoek – Eliseo Sonnino – Karma Factory (Wuarky + Nemea) – Lola Poleggi – Arash – Umanamente in Bilico, ha consegnato a Roma e ai suoi cittadini.

Grazie alla loro collaborazione, è necessario affermare con nuova consapevolezza il concetto di arte come bene comune fruibile da tutti e, come tale, strumento di responsabilizzazione nei riguardi dello spazio condiviso, della gestione della città e dei suoi servizi.

Alessandra Carloni per GAU, il viaggio di Anna come esempio per tutti

GAU offre a quanti hanno a cuore l’ambiente e il benessere della capitale una serie di appuntamenti all’insegna della riqualificazione.

Venerdì 12 febbraio, negli spazi esterni della Scuola Privata Parificata Elementare ‘Nostra Signora di Lourdes’, sarà organizzato il laboratorio di riciclo “ Differenziata Mon Amour”.

Il 13 febbraio, poi, sarà trasmesso online il laboratorio creativo “Costruisci la tua campana” curato da Chien Barbu Mal Rasè.

Infine il 14 febbraio sarà inaugurato il “Muro d’Artista”, progetto di street-art realizzato da Alessandra Carloni presso l’Istituto Comprensivo di Via Cornelia 73, Scuola Secondaria di primo grado “Anna Frank”.

La pittrice romana ha voluto fare un dono alla sua gente ricordando la storia della ragazza che dà il nome all’istituto scolastico e che attraverso le pagine del suo diario, unica via di fuga dalla tragedia del suo vissuto, è diventata un esempio per tutti noi.

Foto di copertina: Emanuela Giusto

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