Il mare si ritrae, preoccupazione sul supervulcano in Italia più pericoloso del mondo? Cosa afferma il ricercatore di vulcanologia

Il mare si ritrae e torna il timore che il supervulcano più pericoloso del mondo possa "svegliarsi" da un momento all'altro
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Il mare si ritrae, preoccupazione sul supervulcano in Italia più pericoloso del mondo? Cosa afferma il ricercatore di vulcanologia

A Pozzuoli, il mare si sta ritraendo: il suo livello è sceso tanto da far arenare le barche nella darsena. Come se non bastasse, l’intensificarsi dei terremoti sta facendo preoccupare i cittadini di questa zona costiera.

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Gli scienziati però hanno una spiegazione scientifica per questo fenomeno: non è il mare ad essersi ritratto, bensì il suolo ad essersi sollevato. Si tratta del bradisismo, fenomeno ben conosciuto e spiegato da Giuseppe Natale, ricercatore dell’Istituto italiano di Geofisica e Vulcanologia.

Uno dei pericolo maggiori, infatti, sarebbe proprio sul nostro suolo e ce l’abbiamo “in casa”. Si tratta dei supervulcani. L’Italia è conosciuta per essere dal punto di vista geofisico una zona sismica e vulcanica e una delle minacce più pericolose del mondo si trova proprio nel Bel Paese.

Si tratta dei Campi Flegrei, un’area molto vasta che si estende a Nord-Ovest di Napoli. La pericolosità è data dal fatto che si tratta di un’area di origine vulcanica attiva e si estende per quasi 200 km quadrati.

I Campi Flegrei danno origine al fenomeno del bradisismo, chiamato anche “respiro vulcanico”, per il quale il terreno si alza e si abbassa continuamente ogni qual volta i flussi magmatici risalgono verso la superficie.

L’attività vulcanica della zona è divisa in epoche intervallate da inattività (detta quiescenza). L’ultima eruzione è avvenuta nel 1538, dopo 3mila anni di inattività. Gli scenari ipotizzati in caso di eruzione ovviamente hanno del catastrofico, essendo una situazione in cui esistono più bocche vulcaniche. Secondo la Protezione Civile, una ipotetica futura eruzione assomiglierebbe a un’esplosione con blocchi infiammati lanciati in aria e una scena sicuramente apocalittica.

Prevedere se e quando accadrà è quasi impossibile ma nonostante questo ci sono studi, come quello di Eleonora Rivalta, che attraverso calcoli statistici provano a prevedere il periodo più probabile per le future eruzioni. Per questo, i Campi Flegrei sono costantemente monitorati dalla Protezione Civile.

Foto: Kikapress