Scoperto un buco nero impossibile nella Via Lattea: non dovrebbe esserci, è 70 volte il Sole

E' 70 volte la dimensione del sole: si tratta di un buco nero impossibile, che è stato scoperto nella via Lattea. Una scoperta che rimette in discussione le ipotesi di nascita e sviluppo del cosmo.

Si chiama LB-1 ed è un buco nero impossibile con una dimensione pari a 70 volte quella del sole. La scoperta è stata fatta da un team di ricercatori della NAOC (National Astronomical Observatory of China della Chinese Academy of Sciences) grazie ad un particolare telescopio.

Scoperto un buco nero impossibile nella Via Lattea: non dovrebbe esserci, è 70 volte il Sole

Leggi anche: >> HA RIPRESO PER CASO LO SCHIANTO DEL METEORITE SU GIOVE: PRIMA LA LUCE, IL FHASH, POI IL BUIO COSMICO. IMMAGINI DA BRIVIDI

Il buco nero impossibile dista dalla Terra 15000 anni luce ed è uno tra i 100 milioni di buchi neri che fanno parte della via Lattea. Già perché la Via Lattea è composta si da 1 miliardo e 700 milioni di stelle ma anche appunto da così tanti buchi neri. Fino ad oggi il più grande scoperto aveva una dimensione pari a 20 volte quella del sole. Dunque la scoperta di LB-1 è straordinaria.

Ma cosa sono i buchi neri e perché uno di dimensioni così grandi è stato scoperto solo ora?
Iniziamo con il dire che i buchi neri sono corpi celesti con un campo gravitazionale così forte dal quale né la materia né la luce può uscirne. Un buco nero è percepibile sulla Terra tramite le emissioni di raggi X prodotti durante l’assorbimento di gas di una stella compagna.

Nella nostra Galassia la maggior parte dei buchi neri non è impegnata in questo assorbimento e di conseguenza non vengono emessi raggi X capaci di arrivare fino a noi. Quindi è stato possibile identificare e misurare solo circa 24 buchi neri.

La scoperta di questo buco nero impossibile, non solo ha dello straordinario come ha sottolineato David Reitze dell’Università della Florida ma costringe a rivedere le ipotesi di nascita e sviluppo del cosmo.

“Questa scoperta ci costringe a riesaminare i nostri modelli di come si formano i buchi neri di massa stellare – ha spiegato Reitze – Questo straordinario risultato […] punta davvero a una rinascita nella nostra comprensione dell’astrofisica del buco nero”.

Crediti foto@Kikapress

Elena Balestri

Elena Balestri

Toscana, una laurea in Architettura e un grande amore per il teatro e il raccontare storie. Su Funweek vi racconterò il mondo del Cinema e della TV.

Loading...

Può interessarti anche