Cani e gatti a rischio Coronavirus? La verità, i sintomi che ingannano

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Mentre le notizie sul numero di contagiati da Coronavirus vengono diffuse, il rischio di psicosi è dietro l'angolo e riguarda anche i nostri cani e gatti. Ecco cosa sapere sul rischio di contagio.
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Mentre si susseguono le notizie del numero dei contagiati da Coronavirus in Italia, il rischio delle fake news è dietro l’angolo. Per questo è bene fare chiarezza e tenere bene a mente le disposizioni e il vademecum che è stato diffuso dall’Istituto Nazionale delle Malattie Infettive Spallanzani, dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore della Sanità. Cani e gatti a rischio Coronavirus? Non è così.

Cani e gatti a rischio Coronavirus? La verità, i sintomi che ingannano

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Il nuovo Coronavirus è arrivato anche nel nostro Paese e il numero di casi di Sars – Cov-2 sta salendo di giorno in giorno. Bisogna tuttavia restare calmi e non farsi prendere da psicosi. Per questo è fondamentale sfatare le fake news e ricordarsi di far fede solo alle notizie che arrivano dagli organi pertinenti, come OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), Istituto Nazionale delle Malattie Infettive Spallanzani, Ministero della Salute e Istituto Superiore della Sanità.

Tra le fake news c’è quella che riguarda cani e gatti e il rischio che siano untori. Una notizia che in Cina ha creato una vera e propria psicosi, con il rischio di abbandono e maltrattamenti soprattutto nei confronti dei cani, considerati ERRONEAMENTE untori di Coronavirus. Nel vademecum pubblicato dal Ministero c’è proprio una voce dedicata ai nostri amici a 4 zampe.

2. Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?

NO, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla.
Si raccomanda di lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali.

Tale affermazione era già stata divulgata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità all’inizio dell’epidemia. L’OMS aveva specificato che non ci sono prove che il nuovo coronavirus possa diffondersi contagiando anche gli animali domestici. E’ bene ripeterlo e ribadire le regole di igiene e comportamento con gli animali, che sono le stesse di sempre. Dopo averli toccati è bene lavarsi le mani per evitare possibili germi come Salmonella ed Escherichiacoli che possono essere trasmessi facilmente (e aggiungiamo indipendenti dall’attuale situazione legata al Coronavirus).

A questo link potete leggere il Vademecum del Ministero della Salute. (leggi qui)

Nel vademecum viene spiegato tra le altre cose, come lavarsi le mani

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“Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. Dovresti lavarti le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%).”

Crediti foto@Kikapress

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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