A margine del convegno Future Respect abbiamo palrato con Ida Schillaci di giovani, lavoro e sostenibilità

loading

Si è svolta a Roma, nella cornice dello Stadio di Domiziano a Roma, la terza edizione del convegno Future Respect, appuntamento dedicato alla sostenibilità e alle buone pratiche di chi riesce a realizzarla concretamente al di là degli slogan: il 2030, con i suoi obiettivi di decarbonizzazione è dietro l’angolo e l’Europa chiede in modo sempre più stringente l’adesione ai Report di Sostenibilità che ogni impresa deve presentare.

LEGGI ANCHE – La versione sostenibile dell’avocado: ora puoi mangiarlo senza sentirti in colpa

A margine del congresso, dove si è parlato anche dei giovani e del loro rapporto con la sostenibilità non solo come valore ma anche come strumento di lavoro, Ida Schillaci, Head of Environment Sustainability & ESG reporting YAMAMAY, ci ha parlato di cosa significa sostenibilità per la sua azienda e di come i giovani devono formarsi per poter entrare in un mondo del lavoro che cambia anche in base a questi temi.

Sul tema della sostenibilità Yamamay è molto attenta, in particolare per quanto riguarda diversità e inclusione: il 93% dei dipendenti dell’azienda è donna -ci ha spiegato Ida Schillaci- Oltre a questa tematica molto importante l’azienda cura anche aspetti legati al Pianeta, infatti supporta ogni anno una missione scientifica legata agli inquinanti presenti nel mare, anche quest’anno proprio qualche giorno fa è partita la missione mare”

Un consiglio che darebbe ad un ragazzo che si avvicina al mondo del lavoro e vuole impiegarsi nell’ambito della sostenibilità è di avere cuore: “Ci deve credere, deve fare sue queste iniziative ed assumerle nel profondo”