La ragazza senza nome: intervista ai registi Jean Pierre e Luc Dardenne

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La ragazza senza nome: intervista ai registi Jean Pierre e Luc Dardenne Dopo essere stato presentato all'ultimo Festival di Cannes, arriva nelle sale cinematografiche italiane 'La […]
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La ragazza senza nome: intervista ai registi Jean Pierre e Luc Dardenne

Dopo essere stato presentato all'ultimo Festival di Cannes, arriva nelle sale cinematografiche italiane 'La ragazza senza nome', ultimo lavoro dei registi Jean Pierre e Luc Dardenne.

Il film racconta la storia di una giovane dottoressa, che svolge il suo lavoro con impegno e dedizione, e nella cui vita entrerà un'ossessione: trovare l'identità di una giovane donna per la cui morte lei si sente responsabile. L'idea di questo film nasce dalla sola figura di un medico, a cui Jean Pierre e Luc Dardenne stavano pensando da tempo.

"Nella professione medica c'è insita l'inclinazione a proteggere la vita, – hanno detto i due registi durante la nostra intervista – andare contro la morte, contro la malattia. Poi, abbiamo immagianto qualcuno che esercita questa professione che si ritrova a sentirsi responsabile della morte di qualcuno."

Così è nata la storia di Jenny (la giovane dottoressa) che si sente responsabile della morte di una giovane immigrata non identificata e che cerca di scoprirne l'identità così da non essere sepolta in forma anonima e non scompaia come se non fosse mai esistita.

"Jenny si sente colpevole, responsabile. Si rifiuta di non fare niente, si rifiuta di dire: “Io non ho visto niente, io non ho sentito niente…”.

Rispetto alla versione presentata al Festival di Cannes, quella che arriva sui grandi schermi a partire dal 27 ottobre, è stata tagliata di 7 minuti e mezzo. Abbiamo chiesto a Jean Pierre e Luc Dardenne, cosa li abbia spinti a fare un simile taglio e quanto sia stato difficile farlo, visto che il film era già finito.

"Sentivamo che c'era un problema di ritmo, ma non eravamo del tutto sicuri. – Ha spiegato Luc Dardenne – Poi a Cannes ne abbiamo avuto la conferma, parlando anche con degli amici critici. Quando siamo tornati in Belgio 10 giorni dopo, siamo tornati in sala di montaggio e senza modificare l'ordine delle sequenze abbiamo tagliato 7 minuti e mezzo, che hanno fatto si che il film in un solo giorno trovasse quell'equilibrio che ci sfuggiva."

I due registi, che lo ricordiamo girano tutto in piano sequenza, ci raccontano anche che per la prima volta erano passati dal set alla sala montaggio, senza prendersi quell'attimo di respiro (come di solito fanno) per far sedimenatre il lavoro e avere uno sguardo più fresco. E giurano che non lo faranno mai più!

Vi lasciamo con l'intervista a Jean Pierre e Luc Dardenne e vi ricordiamo che 'La ragazza senza nome' sarà al cinema dal 27 ottobre. Nel cast: Adèle Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Fabrizio Rongione.

La ragazza senza nome – sinossi

Jenny, giovane medico di base, si sente in colpa per non aver aperto la porta del suo piccolo ambulatorio a una ragazza che viene trovata morta poco dopo. Quando scopre che la polizia non ha elementi per identificarla, Jenny ha un solo scopo: scoprire il nome della ragazza senza nome, perché non venga sepolta in forma anonima e non scompaia per sempre come se non fosse mai vissuta.

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