Come risolvere il problema dei senzatetto: questo paese europeo ci è riuscito

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Il problema dei senzatetto è una piaga sociale che affligge tutti gli stati europei, tranne uno: la Finlandia è riuscita a risolverlo con un programma che si chiama Housing First e che stanno sperimentando anche in Inghilterra
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Il problema dei senzatetto è una piaga sociale trasversale, che interessa praticamente tutti i paesi europei senza distinzioni di ricchezza, Pil o altri indicatori statistici: solo un paese sembra esente da questa difficoltà e quel paese è la Finlandia.

Girando per le strade delle principali città finlandesi, Helsinki in testa, non troverete nessun senzatetto che dorme su una panchina o in stazione: il governo è riuscito ad eliminare quasi del tutto il problema utilizzando un innovativo sistema di welfare.

In Finlandia sono stati aboliti ostelli e ricoveri, in favore di vere e proprie case: alla persona senza fissa dimora viene innanzitutto fornita una casa, prima di tutti gli altri sussidi statali di cui potrebbe avere bisogno. Quando si trova nell’alloggio, viene messa in contatto con una rete di supporto, medica ma anche burocratica, per fare in modo che attraverso il suo reddito (se ne ha uno) possa contribuire all’affitto e ad altre spese.

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La casa non è temporanea, ma resta per sempre della persona a cui è stata assegnata: gli restituisce dignità, stabilità e sicurezza, soprattutto la mette al riparo da una quasi certa morte per sideremia negli inverni nordici. La persona in difficoltà “riparte”, collabora, cerca un lavoro, paga l’affitto.

Il progetto si chiama “Housing First” ed è senz’altro impegnativo e costoso per le casse dello Stato, oltre ad avere ovviamente dei lati oscuri: le case non ci sono per tutti, una persona su cinque torna comunque ad essere un senza tetto, i costi come detto sono molto molto alti (la Finlandia ha speso 262 milioni di sterline nell’ultimo decennio, circa 300 milioni di euro).

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I numeri però continuno ad essere dalla parte di “Housing first“: il numero dei senzatetto è sceso radicalmente, al punto che realmente nelle città finlandesi sembrano non esistere, e secondo i calcoli di Ong impegnate nel progetto, ogni homeless “accasato” porta ad un risparmio di citrca 9.600 euro per le casse dello Stato. A fronte del costo del suo alloggio si risparmia in spese mediche, di pubblica sicurezza, di sussidi e gestione di ricoveri e case-famiglia.

L’Inghilterra ha deciso di investire su tre progetti di Housing First, con 28 milioni di sterline e circa 1000 case: sarà un modello esportabile anche nel resto d’Europa?

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