Da Ok a Wi-fi, queste parole non significano quello che credete

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Alcuni termini fanno parte del nostro vocabolario quotidiano e siamo convinti di conoscere la loro etimologia: in gran parte dei casi, sbagliamo...
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Ci sono molte parole entrate a far parte del nostro vocabolario, dall’etimologia incerta, sulle quali neanche ci interroghiamo più: chi lo ha fatto prima di noi ha deciso invece per loro una provenienza piuttosto che un’altra e alla fine, come spesso accade a forza di ripetere qualcosa, quel qualcosa diventa vero.

Parliamo di parole brevi, spesso acrononimi: ad esempio, c’è qualcuno convinto di sapere cosa significa la sigla Wi-Fi?

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Per molti di noi indica soltanto la presenza di una rete internet senza fili a cui poter connettere il nostro dispositivo: per altri, è l’acronimo di “Wireless Fidelity”, così come Hi-Fi rappresenta l’acronimo di “High Fidelity”. Non è così: la parola Wi-fi non significa proprio niente ed è stata “inventata”  dalla Wi-Fi Alliance, un’organizzazione nata nel 1999 e formata da alcune industrie leader nel settore con lo scopo di guidare l’adozione di un unico standard per la banda larga senza fili nel mondo. Lo standard su cui si basa questo protocollo si chiama IEEE 802.11. ed era decisamente poco orecchiabile.

Alzi poi la mano chi non è convinto di conoscere la vera origine della locuzione OK: in realtà tutte le ipotesi sono giuste, perchè non ce n’è una ufficiale. Potrebbe derivare da Oll Correct, storpiatura di un correttore di bozze del Boston Morning Post per indicare che era “tutto corretto”, ma anche dal mondo militare, dove O poteva stare per il numero 0 e K per Killed, comunicare brevemente OK poteva significare zero morti ed essere dunque una buona notizia. Non lo sapremo mai!

Zumba: sapete che anche questa parola non ha alcun significato? La disciplina aerobica che ha colonizzato le nostre palestre si chiamava in realtà Rumbacize, mix fra Rumba (che in spagnolo significa danza) e Jazzercise. Il suo inventore, Alberto Perez, dovette però cambiarlo perchè un collaboratore disonesto lo aveva già registrato a sua insaputa. Pensò quindi cambiarlo in Zumba ed ebbe decisamente ragione!

Cadono le illusioni su un termine che credevamo medico: l’alitosi in realtà in medicina si chiama bromopnea ed è l’odore sgradevole nella bocca dato da patologie di diverso genere. Ad inventare il termine alitosi, il titolare dell’azienda Listerine, che ancora oggi produce collutori:  Jordan Wheat Lambert, questo il suo nome, scelse questo nome partendo da una parola latina che significa proprio alito, in modo che sembrasse una “malattia” che solo il suo prodotto poteva curare. Genio del marketing, non c’è altro da aggiungere.

Infine, il sempre caro SOS: per alcuni significa Save Our Soul o ancora Save Our Ship (salvate la nostra anima o la nostra barca). Niente di così romantico, l’acronimo riconosciuto in tutto il mondo come segnale di aiuto non significa proprio niente, se non 3 puntini, 3 linee e 3 puntini nell’alfabeto Morse, cosa che lo rendeva riconoscibile velocemente da chiunque (soprattutto durante la guerra, sulle navi). E’ stato introdotto ufficialmente nel 1905 dal governo tedesco e poi esportato letteralmente in tutto il mondo.

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Cosa significa Wi-fi?
E adesso Zumba!
Tutto OK!
Alitosi? No, bromopnea
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