10 film flop divenuti cult: mai perdere le speranza di essere rivalutati!

Quando sono usciti sono stati annoverati tra i flop..ma il loro destino era un’altro: ecco 10 film flop divenuti veri e propri cult
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10 film flop divenuti cult: mai perdere le speranza di essere rivalutati!

Tra i film che hanno avuto scarso successo al botteghino, negli anni, abbiamo assistito a veri e propri revival. Pellicole che avevano avuto inizialmente una sorte forse fatale, che solo in un secondo momento sono state rivalutate fino a diventare talvolta classici del cinema.

Ecco 10 film flop divenuti poi cult, scelti con attenzione tra un elenco di film che, pur avendo avuto poca fortuna al tempo dell’uscita, con il tempo sono diventati dei veri e propri simboli per gli appassionati.

1. Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971). Stiamo parlando dell’originale di Mel Stuart, interpretato da Gene Wilder e basato sul libro di Roald Dahl. Il film non ebbe molto successo all’epoca dell’uscita, venendo praticamente snobbato dal pubblico. Poi, negli anni ’80, i passaggi televisivi e il mercato dell’home video hanno fatto sì che entrasse di prepotenza nell’elenco dei film più amati di sempre.

2. Il gigante di ferro (1999). Costato 70 milioni di dollari, ne incassò poco più di trenta. Il tentativo della Warner di fare un film per famiglie capace di far riflettere si scontrò contro i gusti del pubblico dell’epoca, abituato alle pellicole “leggere” del Rinascimento Disney. The Iron Giant si è rifatto successivamente, imponendosi come una delle migliori interpretazioni dell’arte dell’animazione di tutti i tempi.

3. Grosso guaio a Chinatown (1986). Azione, commedia e qualche elemento di fantasia non bastarono a rendere il film di Carpenter un successo commerciale, soffrendo la concorrenza di Aliens – Scontro finale di James Cameron, sul quale la Fox volle investire. In seguito, la sua fama si è imposta al punto che lo scambio di battute “Sei pronto?”/“Sono nato pronto” è stato declinato in ogni forma.

4. Il grande Lebowski (1998). Il film dei fratelli Coen fece completamente fiasco ai tempi della sua uscita al cinema, incassando davvero poco e ottenendo contrastanti pareri di critica. Il tempo gli ha reso giustizia, facendolo entrare addirittura tra i titoli preservati nel National Film Registry dalla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

5. Febbre da Cavallo (1976). Bollato all’epoca come un “filmetto”, la mandrakata interpreta dal micidiale duo Proietti-Montesano passò assolutamente inosservata. Negli anni ’90, tuttavia, numerose emittenti private locali cominciarono a trasmetterlo, creando una solida fanbase che lo rende uno dei grandi classici della commedia all’italiana.

6. Howard e il destino del mondo (1986). Film basato sul papero Howard della Marvel, vinse addirittura quattro Razzie Awards. Tuttavia, pur presentando alcuni limiti oggettivi, gli appassionati lo riconoscono come un punto di svolta nel settore.

7. Labyrinth – Dove tutto è possibile (1986). Un cupo fantasy d’altri tempi, con umani e pupazzi. La partecipazione del grande David Bowie ha fatto in modo che uscisse oltre la cerchia ristretta degli appassionati. Il mercato home video gli ha reso sicuramente giustizia rispetto ai magri incassi dell’epoca.

8. Attila flagello di Dio (1982). “A come Atrocità”. L’inizio d’una frase che tutti conoscono a memoria, simbolo dei film di Abantuono. La sua versione VHS divenne estremamente rara, ritirata dal mercato da Cecchi Gori, dato che la moglie Rita Rusic compariva seminuda in molte scene. Nei primi anni 2000, tuttavia, la pubblicazione in DVD lo ricollocò al suo posto nella storia.

9. Fight Club (1999). David Fincher ha sempre diviso. Il suo montaggio del film di Brad Pitt fu accolto con una certa freddezza. Non incassò malissimo, ma le cose non andarono propriamente come previsto. Qualche anno dopo, tuttavia, si rifece nel mercato home video, diffondendosi nella cultura popolare di tutto il mondo.

10. Donnie Darko (2001). Quando uscì, il film di Richard Kelley coprì a malapena i costi di produzione, nonostante le critiche positive. Ancora oggi causa reazioni contrastanti nel pubblico, ma uno zoccolo duro d’appassionati ha fatto sì che entrasse a pieno titolo tra i capolavori del cinema.