Caffè, macchiato o zuccherato? Fanno male entrambi, ecco perché

Caffè macchiato o zuccherato? È un bel dilemma quando si parla della bevanda più amata dagli Italiani, e non solo. Già perché il caffè è una buona abitudine a cui difficilmente riusciamo a rinunciare. Al mattino serve per darci la carica, dopo pranzo è la coccola che ci concediamo per spezzare la giornata. I più temerari lo bevono anche la sera, rischiando però di addormentarsi con fatica. Oggi però vogliamo capire come sia meglio ordinare il caffè quando siamo al bar o prepararlo quando siamo a casa.

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I benefici del caffè

Prima di capire se sia preferibile il caffè macchiato o zuccherato andiamo ad elencare quelli che sono i benefici di questa bevanda. Contiene nutrienti importanti come vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e fosforo. Stimola la funzione cerebrale e il metabolismo, e può aiutare a prevenire l’Alzheimer e il Parkinson. Come riporta viverepiusani.it ridurrebbe il rischio di diabete 2 e proteggerebbe il fegato.

Gli effetti collaterali

Ci sono però anche degli effetti collaterali: può causare ansia, ostacolare il sonno e creare dipendenza. Il caffè, dunque, non fa né bene né male in senso assoluto. Dipende dalle quantità chiaramente. I ricercatori inoltre hanno fatto sapere che il momento ideale per assumere questa bevanda è tra le 10 del mattino e le 12 e tra le 2 e le 5 del pomeriggio.

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Caffè macchiato o zuccherato?

Dopo questa panoramica sui pro e i contro siamo pronti per rispondere alla domanda: meglio il caffè macchiato o zuccherato? Diciamolo subito, sarebbe meglio berlo nero, senza alcuna aggiunta. Il rischio è che gli effetti positivi del caffé subiscano alterazioni quando lo mescoliamo ad altri ingredienti. Lo zucchero, per quanto gradito, aumenta il valore energetico e aggiunge alla bevanda gli effetti negativi dello zucchero stesso. Se proprio non riuscite a berlo amaro, aggiungete al caffè lo zucchero di canna o muscovado.

Anche il latte però non è un alleato così sano del caffè, che anzi per “colpa” sua perde i polifenoli che agiscono come antiossidanti. Responsabili di questo effetto sono i grassi saturi dei latticini. Studi condotti dall’Università del Québec, in Canada, e dall’Università di Zagabria, in Croazia, mostrano che la caseina nel latte blocca gli effetti antiossidanti del caffè e del tè. Buone alternative al latte vaccino sono il latte vegetale, ad esempio di soia o quello di mandorla.