Natale da Cannavacciuolo: menù e prezzi di Villa Crespi

Molti festeggeranno in casa con amici e parenti, ma c’è anche chi ha deciso di passare il Natale da Cannavacciuolo. Il famoso chef infatti serve ai propri clienti un esclusivo menu natalizio per questo 2021. Dove? Ovviamente nel suo ristorante Villa Crespi, locale con doppia stella Michelin. Ma che cosa si mangia e soprattutto quanto si spende?

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Natale da Cannavacciuolo, il menu

Chiaramente non ci si deve aspettare un pranzo rustico come quelli che prepareremo tra le nostre quattro mura. Si tratta infatti di una vera e propria esperienza culinaria che entusiasmerà le papille gustative. Per questo Natale da Cannavacciuolo il menu proposto per la cena della vigilia e per il pranzo il menu si discosta dai piatti che è possibile trovare negli altri giorni dell’anno.

Di seguito il menu completo, come si evince dal sito di Villa Crespi.

Stuzzichino dello Chef
Gamberi, tartare di mozzarella, puntarelle, cime di rapa
Castagne, porro e baccalà
Plin di anatra, zuppetta di fegato grasso, latte di bufala e lampone

Testacoda di manzo
Pre dessert
Dessert Villa Crespi
Panettone Cannavacciuolo
Babà e code di aragosta

Quanto costa mangiare da Cannavacciuolo?

Impossibile non avere già l’acquolina in bocca, ma quanto si spende? Chi vorrà trascorrere il Natale da Cananvacciuolo deve mettere in conto una spesa di 200 euro a persona, bevande escluse. È possibile prenotare il tavolo attraverso un’apposita sezione del sito web.

Villa Crespi si trova a Orta San Giulio, in Piemonte. Il borgo è considerato uno dei più belli e suggestivi del nostro Paese e fa parte del Touring Club Italiano. Orta San Giulio è stata insignita della bandiera arancione per la qualità turistico-ambientale.

Villa Crespi è un ristorante molto rinomato, e i suoi piatti partono da un minimo di 45 euro per gli antipasti fino a un prezzo di 50 euro per i primi. Normalmente Villa Crespi propone anche menu degustazione che sono veri e propri pacchetti turistici per un viaggio nella penisola attraverso il cibo.

Foto: Kikapress