Gabriella Pession: “Racconto la maternità in modo non banale. L’amore può coesistere con la paura”

Il 13 febbraio sono finalmente andati in onda i primi episodi della seconda stagione de La Porta Rossa, la serie ideata da Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi e diretta da Carmine Elia. Abbiamo intervistato Gabriella Pession, che nella serie interpreta Anna Mayer. Il personaggio di Anna in questa seconda stagione non avrà vita semplice: Gabriella ci racconta come ha lavorato alla nuova sceneggiatura e come ha portato sul piccolo schermo due temi fondamentali per la Mayer negli episodi presto in onda: la maternità e la giustizia.

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“In questa seconda stagione Anna diventerà mamma e questa creatura verrà al mondo in un momento difficile, perché Anna deve elaborare un lutto, visto che il marito è morto pochi mesi prima. – ci racconta Gabriella – La maternità è un tema fondamentale, così come la giustizia. Anna verrà infatti accusata di qualcosa di ingiusto e terribile e dovrà salvarsi da sola. Da magistrato dovrà andare contro la legge. Il personaggio quindi cambia, è dinamico, avventuroso, commovente e umano”.

In particolare, Gabriella si sofferma a parlare con noi dell’importanza di rappresentare la maternità in modo realistico.

“Quando mi hanno dato le sceneggiature ho lavorato molto con gli autori. C’è molto di mio nella storia. – precisa – Nel racconto di Anna mamma c’è molto di Gabriella. Ho cercato di renderlo il più vero possibile perché volevo portare sullo schermo questo regalo universale che noi mamme riceviamo e che spesso viene banalizzato e raccontato in maniera favolistica e non reale. L’amore invece può coesistere con la paura. La tenerezza può coesistere con l’ansia. C’è sempre spazio per l’amore, ma va raccontato in modo tridimensionale. Io non ho avuto un parto naturale, ho fatto un parto cesareo. All’epoca ero un po’ annebbiata, ma non dimenticherò mai l’emozione che ho provato quando mi è stato messo mio figlio sul petto e l’ho visto per la prima volta. Quella scena l’ho rifatta anche nel film. Vedere la cosa più meravigliosa che hai fatto nella vita per la prima volta è qualcosa di alieno ma anche di immenso. Diciamo che è un momento epico nella vita di una persona”.

“La seconda stagione necessita di un’evoluzione, di un plot drammaturgico più intricato. – conclude la Pession – Abbiamo cercato dopo il successo del primo anno di darci dentro, per cui l’architettura è ancora più complessa. Il soprannaturale? Sono segno zodiacale Scorpione, per cui sono sempre stata una persona curiosa. Il fatto di poter raccontare il mondo del paranormale in modo realistico è stato nuovo per me e l’amore del pubblico indica che qualcosa sta cambiando. Se il racconto è forte, puoi raccontare di tutto. Anche il paranormale diventa di casa”.