Accanto al cadavere di Giulia Cecchettin c’era un libro della ragazza, intitolato “anche i mostri si lavano i denti”. Cosa racconta e perché era lì?

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Accanto al cadavere di Giulia Cecchettin, barbaramente uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, è stato rinvenuto un libro di favole dal titolo inquietante: “Anche i mostri si lavano i denti“. Cosa c’entra quel libro trovato sulla scena del crimine? E perché mai in molti stanno facendo dei collegamenti con la tragica storia che ha portato all’omicidio della ragazza?

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“Anche i mostri si lavano i denti”: il libro ritrovato sulla scena del crimine di Giulia Cecchettin

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Nei dintorni del lago di Barcis, dove il 19 novembre è stato rinvenuto il corpo di Giulia Cecchettin, è stato trovato anche un libro a fumetti: “Anche i mostri si lavano i denti“. Si tratta di un’opera della disegnatrice Jessica Martinello e apparteneva a Giulia, appassionata di fumetti e disegni per l’infanzia.

La storia è quella di un mostro che si arrabbia – e si arrabbia soltanto – con i bambini che non si lavano i denti. In molti stanno facendo ipotesi su quell’opera: era di Giulia, ma perché l’aveva con sé? Gliel’aveva forse regalata il suo assassino, Filippo Turetta, che ha lasciato nella zona ben venti oggetti?

Gli inquirenti sono al lavoro per stabilire se ci sia un collegamento tra l’omicidio e il libro ritrovato.

Qualcuno però fa notare che proprio a settembre l’autrice del libro era stata a Saonara, in provincia di Padova. Che Giulia abbia avuto occasione di incontrarla?

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