Cachi: i benefici contro colesterolo, influenza e ipertensione, ma occhio a queste controindicazioni

Tipici frutti autunnali, i cachi hanno tante proprietà utili al nostro organismo ma in alcuni casi andrebbero evitati. Ecco perché
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Tra le prelibatezze della stagione autunnale ci sono sicuramente i cachi. Così dolci e saporiti, fanno la loro comparsa a partire dal mese di ottobre. L’albero è conosciuto con nomi diversi, caco, loto o kako, e raggiunge anche un’altezza di 15 metri. Il frutto ha un colore arancione acceso e, quando è maturo, è molto morbido al tatto. Per quel che riguarda l’Italia le maggiori coltivazioni si trovano in Sicilia. I cachi sono ottimi per la salute, anche se presentano qualche controindicazione da tenere presente.

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Le proprietà dei cachi

Come riporta Ilgiornaledelcibo.it i cachi contengono molta acqua (80%) e zuccheri (12%), ma anche minerali e vitamine. Anche le calorie non sono poche, si parla di 70 per 100 grammi di frutto. Non tutti sanno che i cachi sono utili contro il colesterolo, i cui livelli alti vengono contrastati dalla fibra insolubile. Questa infatti riduce in modo significativo l’assorbimento del colesterolo.

Il ricco contenuto zuccherino fà si che i cachi siano molto energetici e contrastino dunque la stanchezza sia fisica che mentale. La vitamina A che contengono protegge la vista e preserva la salute della pelle. La vitamina C invece rafforza le difese immunitarie, che nella stagione autunnale vengono messe a dura prova. Per l’alto contenuto di acqua e di fibra insolubile, i cachi sono lassativi naturali, molto utili in caso di stipsi.

Le controindicazioni

Attenzione però a queste controindicazioni: i cachi infatti non sono adatti a tutti. Ci sono alcune categorie di persone che purtroppo devono farne a meno o comunque stare molto attenti alle quantità. Sono sconsigliati, ad esempio, a chi vuole perdere peso, proprio perché hanno un alto apporto calorico. La loro quantità di zuccheri non si sposa bene neanche con le esigenze di pazienti diabetici per evidenti ragioni. Meglio evitare i cachi anche in caso di colite o diarrea, perché le loro proprietà lassative potrebbero solo peggiorare la situazione.

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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