Vitamina G, premiato il progetto GRaffa: come avvicinare i giovani alla Fisica

Vincitori del bando della Regione Lazio Vitamina G, il progetto GRaffa – Una Giovane parentesi sulla Fisica avvicina i giovani alla divulgazione scientifica
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Vitamina G, premiato il progetto GRaffa: come avvicinare i giovani alla Fisica

C’era una volta Piero Angela in tv, poi è arrivato il figlio Alberto a prendere le redini della divulgazione scientifica nazional-popolare e ora il progetto GRaffa si rivolge alle nuove generazioni per risolvere i problemi quotidiani applicando la Fisica.

Questo è lo scopo di GRaffa – Una Giovane parentesi sulla Fisica, il progetto di Vitamina G promosso dall’Associazione Giovanile Le Scie Fisiche nell’ambito del programma GenerazioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento della Gioventù.

GRaffa, Vitamina G premia un nuovo modo di parlare di scienza

Tra i nobili obiettivi dell’associazione, non solo quello di diffondere conoscenza, ma anche di mostrare ai giovani le implicazioni pratiche della ricerca scientifica. Da qui anche l’approccio rivoluzionario del progetto, che affronta la scienza partendo dalle esperienze quotidiane, sia per le scuole, sia nei contenuti per il web.

GRaffa vitamina G

Attraverso un’azione capillare e diffusa, rafforzerà la conoscenza scientifica tra gli adulti, attraverso cinque diverse fasi di sensibilizzazione: dall’attività nelle scuole alla realizzazione di video pillole scientifiche, procedendo poi all’organizzazione di laboratori inclusivi, festival scientifici e – in conclusione – all’attivazione di una rubrica per il web.

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Queste attività puntano a coinvolgere certamente il pubblico generico, ma soprattutto gli studenti delle scuole primarie e secondarie, grazie anche alla partecipazione di Licei e Istituti Professionali della Regione Lazio che hanno messo a disposizione intere classi e aule per la realizzazione di seminari e laboratori.

Massima importanza sarà data ai social network come luogo di ritrovo ormai valido all’individuazione delle fake news scientifiche. Inoltre, il progetto vede una netta maggioranza della partecipazione femminile, per rafforzare un modello positivo di scienziate e divulgatrici. Le donne si stanno progressivamente appropriando di spazi da sempre occupati dagli uomini: le voci femminili di scienziate competenti, esperte ed efficaci nella comunicazione getteranno floridi semi di conoscenza e curiosità nelle nuove generazioni.

Tra gli esempi più attuali, citiamo Fabiola Gianotti, oggi direttrice generale del CERN di Ginevra, Samantha Cristoforetti, la prima astronauta donna italiana ad andare nello spazio, Jocelyn Bell, che scoprì la prima pulsar, e ancora i Premi Nobel Carol Greider o Linda Buck.

CREDITI: Comunicazione GenerAzioni Giovani