Dieta idrica, basta 1 giorno a settimana per riattivare il metabolismo: come funziona

È molto in voga d’estate e permette di sgonfiarsi e velocizzare il metabolismo, ma non va sottovalutata: come funziona la dieta idrica
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Con il caldo che porta il mese di agosto, le forze che mancano e la voglia sempre più scarsa di mettersi ai fornelli, la dieta idrica può essere la scelta giusta per chi ha bisogno di rientrare nel costume dell’anno scorso in poco tempo e senza troppe rinunce.

Come funziona la dieta idrica? Ecco come perdere fino a 3-4 kg in poco tempo

Gli effetti immediati sono parecchi, ma – come per ogni dieta – va seguita con la consapevolezza che non fa miracoli, che un regime alimentare vario ed equilibrato più un po’ di regolare attività fisica sono alla base del benessere psico-fisico.

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In ogni caso la dieta idrica mira a sgonfiare in breve tempo pancia e gambe e a riattivare il metabolismo grazie ad una importante riduzione calorica che va effettuata 1 giorno a settimana.

Per 6 giorni su 7 l’indicazione della dieta idrica prevede l’assunzione di circa 1200-1400 calorie con la predilezione carne magra, pesce, verdure e cereali integrali; poi soltanto un giorno a settimana le calorie devono scendere intorno alle 500.

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È ammessa l’introduzione di pasti liquidi come tisane, succhi di frutta senza zuccheri, frullati e ancora minestroni e passati di verdure o zuppe. Fondamentale bere sempre e comunque molta acqua che aiuterà il corpo a sentire meno il senso di fame.

La dieta idrica non è molto rigida ma assicura la perdita di 3-4 kg in una settimana anche se, com’è facilmente intuibile, non è un regime alimentare da adottare a lungo. La conseguenza principale, infatti, è che con i chili persi, si andrà a perdere anche massa magra invece che grassa: per questo è bene smettere non appena raggiunto l’obiettivo.

Nota: il presente articolo è il frutto di una ricerca e di una elaborazione di notizie presenti sul web. Con la presente l’autore, la redazione e l’editore declinano ogni responsabilità e invitano i lettori ad eseguire un’attenta verifica e a rivolgersi sempre ad un medico specialista.

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