Fumare in spiaggia non sempre è consentito: ecco i divieti e le multe che si rischiano

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In estate, molti preferiscono trascorrere le giornate al mare, godendosi il sole, il mare e il relax delle spiagge italiane. Tra coloro che scelgono la spiaggia libera, l’assenza di costi e la maggiore libertà di movimento sono degli aspetti molto apprezzati. Tuttavia, è importante tenere a mente che anche sulla spiaggia libera esistono delle regole, al fine di evitare spiacevoli sorprese come multe salate.

Una delle domande più frequenti è se sia consentito fumare in spiaggia. La risposta non è così semplice, poiché manca una legge nazionale specifica. Nella maggior parte dei litorali italiani, non esiste un divieto assoluto di fumare in spiaggia. I singoli comuni, però, possono emanare ordinanze che vietano il fumo in determinate zone del litorale, come ad esempio sulla battigia.

Tra le località balneari più note che hanno adottato questa restrizione troviamo Riccione, dove quest’anno è stato vietato fumare in spiaggia fino al 29 settembre. Prima di accendere una sigaretta in spiaggia è quindi importante informarsi sulle disposizioni locali.

C’è invece un divieto che riguarda tutte le spiagge italiane, indipendentemente dalla località: è quello di abbandonare i mozziconi di sigaretta sulla sabbia. Questo comportamento non solo è dannoso per l’ambiente, ma può anche costare una multa fino a 300 euro. Quindi, assicuriamoci di smaltire correttamente i mozziconi utilizzando i posacenere in loco o contenitori appositi.

Lasci l’ombrellone e la sdraio sulla spiaggia libera? A quanto ammonta la multa se lo fai

Un’abitudine piuttosto diffusa, ma illegale, è quella di “occupare” un posto sulla spiaggia libera lasciando l’ombrellone o la sdraio piantati durante la notte per assicurarsi una buona posizione il giorno successivo. Questo gesto viene considerato un’occupazione illegittima del demanio pubblico, poiché si impedisce ad altri bagnanti di usufruire dello spazio libero sulla spiaggia.

Secondo l’articolo 1161 del Codice della navigazione, che riguarda l’abuso dell’occupazione dello spazio demaniale, chiunque occupi arbitrariamente uno spazio del demanio marittimo può essere punito con l’arresto fino a sei mesi o con una sanzione fino a 516 euro.

Pertanto, lasciare oggetti sulla spiaggia durante la notte o per periodi di tempo prolungati può comportare il sequestro da parte delle forze dell’ordine. È fondamentale rispettare le regole e gli spazi comuni durante la permanenza in spiaggia. Rispettare l’ambiente e gli altri bagnanti è un dovere di tutti, al fine di garantire a tutti una piacevole esperienza al mare.

Foto: Shutterstock